Prostituzione minorile a Roma: patteggia il primo cliente dei Parioli

Gli otto imputati beneficeranno dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Aggiornamento 23 ottobre, ore 18.02 - Mentre sono ancora una sessantina i presunti clienti ancora sotto inchiesta per la brutta vicenda delle due prostitute minorenni nel quartiere Parioli di Roma arriva il primo patteggiamento per uno dei clienti delle due minorenni, che venivano fatte prostituire in un appartamento del quartiere Parioli a Roma, una con il beneplacito della madre.

L'uomo, un trentenne, ha patteggiato un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena e mille euro di multa: non andrà quindi in carcere, ma certamente la vicenda nella quale si è trovato suo malgrado coinvolto servirà per avere una maggiore attenzione, in futuro, sui propri vizietti. Secondo quanto contestato dal Pm Macchiusi, sia l'uomo in questione che altri tre clienti erano consapevoli della minore età delle ragazzine.

La procura aveva dato il suo assenso ai patteggiamenti alla fine di settembre. Il rito abbreviato riguarda circa 10 clienti sui 63 che hanno avuto rapporti con le due studentesse minorenni che la scorsa estate erano cadute nel giro messo in piedi da due diversi sfruttatori, spinte anche dalla mamma di una di loro.

Prostituzione minorile ai Parioli: 8 rinvii a giudizio

Saranno otto le persone a processo dal prossimo 16 maggio per lo sfruttamento delle due ragazzine romane fatte prostituire in un appartamento ai Parioli, nella Capitale, in quello che è stato un vero e proprio scandalo per la cosiddetta "Roma bene".

Otto indagati che finiranno alla sbarra con rito abbreviato e beneficeranno quindi dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna, come deciso oggi dal giudice dell'udienza preliminare di Roma Costantino De Robbio.

Gli indagati sono Mirko Ieni, ritenuto dagli inquirenti il promotore del giro di prostituzione insieme con Nunzio Pizzacalla, la madre di una delle ragazzine e i clienti Mario De Quattro, Riccardo Sbarra, Marco Galluzzo, Francesco Ferraro e Gianluca Sammarone.

Gli otto sono accusati a vario titolo di sfruttamento della prostituzione, cessione di droga, estorsione, detenzione di materiale pedopornografico e prostituzione minorile. Tre di loro, Ieni, Pizzacalla e De Quattro, si trovano agli arresti domiciliari.

A Mirko Ieni e Pizzacalla viene contestata l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile, mentre soltanto a Ieni deve rispondere anche di cessione di droga. Riccardo Sbarra è accusato di possesso di materiale pedopornografico e Michael De Quattro di tentata estorsione per aver cercato di farsi dare 1.500 euro in contanti per non diffondere il filmato di un rapporto sessuale con una delle due ragazzine.

Marco Galluzzo viene contestata l’accusa di aver ceduto cocaina in cambio di prestazioni sessuali. Tutti e 8 saranno processati con rito abbreviato a partire dal 16 maggio prossimo.

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