Filadelfia (Vibo): perde il lavoro e tenta il suicidio dandosi fuoco

Tragedia della disperazione nel Vibonese. L'uomo, con ustioni sul 60% del corpo, lotta tra la vita e la morte.


    Aggiornamento 19:17. Le condizioni dell'uomo sono ancora gravi, con ustioni di primo, secondo e terzo grado, motivo per cui i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

Disperato per aver perso il lavoro un autotrasportatore di 38 anni (G.P.) si è dato fuoco ieri pomeriggio a Filadelfia, comune calabrese di 5mila abitanti in provincia di Vibo Valentia.

Questi i motivi del tentato suicidio secondo la ricostruzione dei fatti approntata dai carabinieri accorsi sul posto che poi hanno ascoltato la moglie e i parenti dell'uomo.

Dietro il gesto ci sarebbero l'angoscia del 38enne per aver e perso l'occupazione e per le difficoltà a trovarne un altro per mandare avanti la famiglia. Le condizioni dell'uomo sono giudicate molto gravi. Dopo essere stato soccorso da alcuni familiari e portato in ospedale a Lamezia, per l'uomo si è reso necessario il trasporto in eliambulanza al Cardarelli di Napoli dove è arrivato con ustioni sul 60% del corpo.

L'autotrasportatore poco dopo le 14.00 del giorno di Pasqua si è alzato da tavola lasciando i parenti a casa. Dopo aver preso l'auto, un'Audi a3, si è recato in una zona appartata di Filadelfia dove si è cosparso di liquido infiammabile prima di darsi fuoco all'interno della vettura.

Mentre era già avvolto dalle fiamme però l'uomo ha cercato di recedere dall'estremo gesto riuscendo a uscire dalla vettura e a lanciarsi in una fossa piena d'acqua. L'autotrasportatore, padre di due figli piccoli, lavorava per una ditta di Agrigento che sei mesi a causa della crisi aveva licenziato parte del personale.

(In aggiornamento)

ambulanza

(Nel video in alto: camionista 60enne si suicida dopo aver perso il lavoro - maggio 2013)

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