Carcere di Lecce, rissa tra detenuti "alticci" durante i festeggiamenti di Pasqua

La notizia è stata diffusa dall'Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria.

L'Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria ieri sera ha diffuso un comunicato in cui viene raccontata una rissa avvenuta nel carcere di Lecce, nel Reparto C2 quarta sezione, durante i festeggiamenti di Pasqua.

Intorno alle 15:45 alcuni detenuti leccesi e baresi, che sembravano essere un po' "alticci", sono venuti alle mani e per gli agenti della polizia penitenziaria non è stato affatto facile ristabilire la calma, anzi, nove di loro sono stati aggrediti e hanno riportato una prognosi variabile dai sei agli otto giorni.

Sempre secondo l'Osapp, uno dei detenuti ha cercato addirittura di impiccarsi ed è stato salvato dagli agenti in extremis. Il segretario generale del sindacato della polizia penitenziaria, Leo Beneduci, ha spiegato che la situazione è poi tornata tranquilla, ma la tensione troppo alta nel carcere di Lecce è dovuta al fatto che è uno degli istituti con meno personale a disposizione rispetto all'elevato numero di detenuti.

Proprio ieri, davanti al carcere in via Borgo San Nicola, c'è stato un presidio pacifico di persone che solidarizzano con i detenuti che vivono in tre in celle da dieci metri quadri, sistemati su letti a castello, con l'ultimo materasso a soli 50 centimetri dal soffitto. Le celle hanno una sola finestra, bagni cechi senza acqua calda e d'inverno il riscaldamento funziona solo per poche ore, mentre le grate sono chiuse per 18 ore al giorno. Fuori dal carcere è stato esposto uno striscione con la scritta "Solidarietà con i detenuti in lotta" e gli stessi detenuti hanno salutato i manifestanti sventolando degli stracci dalle inferriate.

Rissa a Pasqua nel carcere di Lecce

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