Omicidio a Bari: sorvegliato speciale ucciso in un agguato

La vittima è Luigi Vessio, considerato vicino al clan Strisciuglio.

Omicidio nel pomeriggio di ieri a Bari dove Luigi Vessio, di 50 anni, è rimasto ucciso in un agguato a colpi di pistola compiuto nel quartiere Catino.

Vessio, sorvegliato speciale, era ritenuto vicino al clan Strisciuglio, e secondo gli investigatori in realtà l'uomo potrebbe essere stato davvero sfortunato perché i killer - hanno agito in due - avrebbero voluto "solo" gambizzarlo.

I due colpi che hanno raggiunto la vittima alle gambe sono stati esplosi con una semiautomatica calibro 40 Smith & Wesson. Vessio in ogni caso non era considerato un elemento di spicco della malavita organizzata locale. L'uomo dopo essere stato ferito a morte si è trascinato per una trentina di metri prima di cadere a terra davanti l’ingresso della palazzina 9/d, in vico Primo Caravella.

L'omicidio è avvenuto a poca distanza da via dei Narcisi, dove il 50enne abitava. Sul posto sono poi giunti i carabinieri che hanno avviato le indagini coordinate dal pubblico ministero della procura di Bari Marcello Barbamente. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica e il movente del delitto.

Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto l'uomo sarebbe stato attirato con una scusa all'interno del complesso residenziale dove è poi stato ferito a morte. Vessio non credeva di essere in pericolo, al momento dell'agguato stava fumando una sigaretta. L'uomo è stato colpito all’inguine, uno dei proiettili gli ha reciso l'arteria femorale.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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