Un giorno in pretura puntata 12 aprile 2014: Luciana Cristallo

È iniziata sabato una nuova stagione di Un giorno in pretura. Primo caso, in due puntate, quello di Luciana Cristallo.

Dopo alcuni mesi di pausa, è tornato sabato sera, 12 aprile, l'imperdibile appuntamento con la trasmissione di Raitre condotta da Roberta Petrelluzzi, Un giorno in pretura, che ci racconta alcuni dei processi penali più interessanti della storia d'Italia. Si parte con la storia di Luciana Cristallo, divisa per comodità in due puntate, la seconda delle quali andrà in onda sabato prossimo 19 aprile, caso già trattato da Franca Leosini nel suo Storie maledette.

La storia è quella di una donna che dopo anni di violenze e umiliazioni ha ucciso il marito Domenico Bruno con dodici coltellate. Omicidio volontario premeditato o legittima difesa? È quello che dovrà stabilire la Corte assise di Roma che, come noi già sappiamo, ha assolto con formula piena l'imputata e il nuovo compagno.

È il 27 febbraio 2004 quando viene rinvenuto un cadavere a Ostia, sulla spiaggia, portato da una mareggiata. Il cadavere viene identificato dalle scarpe particolari che indossa, delle calzature ordinate su misura con una soletta particolare: si tratta di Domenico Bruno, 45 anni, scomparso da Roma un mese prima e per il quale il figlio maggiore ha presentato denuncia di scomparsa.
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Domenico è padre di 4 figli, avuti dalla ex moglie Luciana Cristallo. È scomparso il 27 gennaio, e la denuncia di scomparsa risale a qualche giorno dopo. In aula viene ascoltata l'anziana madre di Bruno, una delle principali accusatrici della nuora.

Le indagini portano subito alla Cristallo, perché prima di scomparire Domenico il 27 gennaio cena dalla ex moglie. Otto - nove mesi dopo il rinvenimento del cadavere la Cristallo e il suo nuovo compagno, Fabrizio Rubini, vengono arrestati dopo una intercettazione telefonica. Lei confessa subito di aver ucciso il marito. E dice che Fabrizio la ha solo aiutata a nascondere il cadavere. A questo punto la Corte deve stabilire se si trattò di omicidio volontario come pensa l'accusa o di legittima difesa, come invece cerca di dimostrare la difesa.

In aula viene sentito il fratello della Cristallo, che testimonia sulla nascita della storia tra Luciana e Domenico quando lei era ancora minorenne. Il loro, come ripete in aula Luciana, è stato un matrimonio non facile né sereno fin da subito, fatto di numerosi tradimenti da parte di lui e umiliazioni, a cui presto si uniscono anche le violenze. In più non mancano le numerose intrusioni della suocera nella vita coniugale della coppia, visto che i due vivono a casa coi suoceri.
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È la Cristallo a raccontare in aula le numerose liti e separazioni a cui seguono le riappacificazioni. Fino a quando Luciana lascia la Calabria, dove vive con il marito, e torna a Roma dai genitori. Poco dopo Domenico Bruno la raggiunge e i due iniziano una nuova fase della loro vita insieme, che per un periodo è tranquilla. Intanto la coppia ha avuto 4 figli.

Col tempo, però, ricominciano le violenze, che si fanno sempre più gravi, fino a quando la Cristallo, dopo numerose denunce, decide di separarsi e va via di casa. I figli restano a vivere col padre in una villa, lei si trasferisce in una mansarda poco distante.

Quando la donna inizia a ricevere delle misteriose telefonate su una polizza vita scaduta che riguarda lei e i suoi figli, si allarma, perché le vive come delle ritorsioni per gli affari poco chiari del marito. La Cristallo, quindi, il 27 gennaio 2004 invita a cena l'ex marito per discutere di questa questione. E la situazione, durante la cena, degenera. Lui, per quello che racconta la donna, cerca di strangolarla e lei si difende accoltellandolo.

Sabato prossimo assisteremo alla seconda parte del processo, che si concluderà, appunto, con la sentenza di assoluzione dell'imputata.

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