Caserta, prostitute e favori in cambio di appalti: 9 persone arrestate

Gli indagati sono accusati a vario titolo di turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio, corruzione e sfruttamento della prostituzione.

Santa Maria a Vico

Nove persone sono state arrestate oggi a Santa Maria a Vico dai carabinieri di Caserta al termine di delicate indagini che hanno permesso di accertare una serie di comportamenti illeciti nell’amministrazione comunale del paese in provincia di Caserta relativi a un appalto del valore di oltre 4 milioni di euro.

Secondo l’impianto accusatorio, il comune di Santa Maria a Vico avrebbe concesso l'appalto dell'igiene urbana per lo smaltimento dei rifiuti, della durata di 3 anni, a società riconducibili all’imprenditore Angelo Grillo, già coinvolto in un’indagine su altri appalti concessi dall’Asl casertana e ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Belforte di Marcianise, nonostante non avessero i requisiti fondamentali per ottenerli.

L’azienda coinvolta è la Fare Ambiente, con sede a Ciampino, che fino al novembre 2013 gestiva il servizio di igiene urbana nei comuni casertani di Galluccio, Presenzano, Vairano Patenora, Conca della Campania, Marzano Appio, Capodrise e Santa Maria a Vico.

Tra le nove persone finite in manette su disposizione della Procura Antimafia ci sono lo stesso Angelo Grillo, il vicesindaco di Santa Maria a Vico, Ernesto Savinelli, e il responsabile dell'Ufficio Tecnico, Pio Affinità.

Quest’ultimo, secondo quanto ricostruito dalle autorità, sarebbe stato ricompensato con una prestazione sessuale pagata dallo stesso Grillo: 500 euro per una escort cubana che si sarebbe incontrata con Affinità in un albergo della Capitale. Il vicesindaco, invece, avrebbe ottenuto in cambio del favore l’assunzione di una sua nipote.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio, corruzione e sfruttamento della prostituzione, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.

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