Omicidio a Porto Cesareo: ucciso pastore 23enne

Quamil Syrai è stato freddato con un colpo in fronte.


    Aggiornamento 19:38. Il 23enne pastore albanese ucciso oggi a Porto Cesareo oltre a lavorare per l’azienda agricola “Masseria Roi”, il cui proprietario ha scoperto il cadavere, si dava da fare anche in un panificio di Torre Lapillo. Il ragazzo era abbastanza conosciuto nella zona e considerato da tutti un lavoratore e una persona tranquilla. L’omicidio è avvenuto in località Torre Castglione, in un luogo isolato che si raggiunge passando da una strada sterrata dove si portano gli animali al pascolo. Chi poteva volere la morte di Quamil? Il giovane è stato assassinato con un unico colpo di pistola alla testa. Se le modalità dell’agguato appaiono in tipico stile mafioso, gli inquirenti allo stato non tralascerebbero neanche la pista di possibili contrasti tra pastori. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero di turno Giuseppe Capoccia.

Omicidio nel leccese dove nella mattinata di oggi è stato ucciso a colpi di arma da fuoco Quamil Syrai, pastore albanese di 23 anni. Il giovane sarebbe stato colpito alla fronte secondo i primi accertamenti. L'agguato, è avvenuto nelle campagne di Porto Cesareo, a Torre Lapillo.

La vittima secondo quanto accertato dai carabinieri accorsi sul posto lavorava in un'azienda agricola. Ed è stato proprio il datore di lavoro di Syrai a scoprire il cadavere e dare l'allarme.

Il titolare dell'azienda ai carabinieri ha detto che era andato a portare qualcosa da mangiare al ragazzo, che da stamattina era con il gregge al pascolo. Trovandolo morto, con una pallottola in testa.

Gli investigatori ipotizzano che dietro l'omicidio possa esserci un regolamento di conti e la pista mafiosa, viste le modalità dell'agguato, per il momento non viene esclusa.

(In aggiornamento)

OMICIDIO Di  Bari Mattinata

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