Milano, Matteo Musso ucciso 8 anni fa: arrestato Giampaolo Ferrari

L’uomo ha raccontato di aver ucciso Musso in seguito a un’offesa rivoltagli dallo stesso dopo una serata a base di alcol e droga.

carcere italiano

Se non fosse stato per quella frase - “ti faccio fare la fine di Matteo” - pronunciata durante un litigio con la sua compagna, l’avrebbe fatta franca ancora a lungo. E invece quello scatto d’ira si è rivelato fondamentale: Giampaolo Ferrari, pregiudicato di 42 anni, è stato arrestato ieri sera con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di Matteo Musso, ex dipendente comunale ucciso a Milano il 3 maggio 2006.

Ferrari, con precedenti per droga, rapina e maltrattamenti nei confronti della convivente e madre di suo figlio, era già stato interrogato in passato in relazione all’omicidio di Musso, ma gli inquirenti non trovarono elementi e il caso fu archiviato poco tempo dopo, nell’ottobre 2007.

Qualche settimana fa la compagna di Ferrari si è presentata dalle forze dell’ordine per raccontare di quella frase pronunciata dall’uomo in un momento d’ira e il caso è stato riaperto: le intercettazioni hanno fatto il resto e ieri sera, dopo un lungo interrogatorio, Giampaolo Ferrari ha confessato.

L’uomo, già condannato a 8 mesi di carcere per i maltrattamenti ai danni della sua convivente, ha raccontato di aver ucciso Musso con una decina di coltellate in seguito a un’offesa rivoltagli dallo stesso dopo una serata a base di alcol e droga.

Il corpo della vittima era stato ritrovato la mattina successiva all’interno della baracca di via Chiesa Rossa 191 a Milano in cui la Musso viveva e lavorava come custode. Ieri sera, a quasi 8 anni di distanza, il caso è stato risolto.

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