Gianna Nannini accusata di evasione fiscale. L'avvocato: "nessuna violazione di leggi"

La rockstar è accusata di aver evaso il fisco per 3 milioni e 750 mila euro.

17.40: la replica da parte di Gianna Nannini non si è fatta attendere e, nel primo pomeriggio, è arrivata sotto forma di nota inviata all’ANSA dal legale della rockstar, l’avvocato Giulia Bongiorno, che ha precisato come non ci sia stata nessuna evasione fiscale:

In relazione alle notizie apparse oggi sulla stampa in merito ad una presunta evasione fiscale della società Gng Musica, di cui Gianna Nannini era amministratore, rilevo che tra la lettura delle prime carte si evince che la ricostruzione degli inquirenti è densa di errori: nessuna evasione fiscale, nessuna violazione di leggi e nessun utilizzo di società fittizie. Sono, dunque, sicura che nelle dovute sedi saranno accertate l’assoluta buona fede e la trasparenza dell’artista.


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Guai col fisco per Gianna Nannini, che ieri si è vista mettere i sigilli alla sua tenuta di Siena, un sequestro preventivo di valore equivalente a quei 3 milioni e 750 mila euro che, secondo la Procura di Milano, sarebbero stati sottratti al fisco dalla rockstar.

E così ieri i militari della Guardia di Finanza si sono recati nella tenuta di Gianna Nannini e hanno sequestrato la villa, le scuderie, i magazzini e l’autorimessa inclusi nella proprietà su redine del gip di Milano Luigi Criscione.

Secondo l’accusa, la rockstar avrebbe evaso nel periodo compreso tra il 2007 e il 2012 interponendo tra la società milanese di proprietà dell’artista, la Gng Musica srl, e le case discografiche Sony e Universal, una società di diritto irlandese (Bad&Worth Limited) e una di diritto olandese (Z-Music Enterprise B.V.) al solo scopo di sottrarre al fisco italiano le royalties dei dischi e dei concerti dal vivo, e delocalizzarli dove la tassazione è più favorevole.

La società irlandese, è emerso nel corso degli accertamenti, ha acquistato a Londra un appartamento da 1,1 milioni di euro nel prestigioso quartiere di South Kensington, appartamento che figura “nella disponibilità della rockstar senese”.

Corriere della Sera spiega tutto nel dettaglio, precisando che

per la Finanza, «a ben spiegare il sistema fraudolento» sarebbero altre mail come «quella in inglese, ore 16.44 del 29 aprile 2008, trovata nei computer della Gng Musica srl, e nella quale il fiscalista della cantante», nel definire una certa contrattualistica, specificava «all’avvocato inglese David Irving quale dovesse essere il flusso delle royalties» e anticipava che si stava «valutando se tale struttura fosse ancora idonea o da modificare».

La difesa dell’artista nega ogni addebito e spiega che Bad & Worth Lmtd sarebbe una società gestita dall’ex manager dell’artista e nata per produrre dei master fonografici sulla base di una demo prodotta da Gianna Nannini. E’ in preparazione in queste ore il ricorso contro il sequestro.

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