Segrate, uomo uccide collega e moglie, poi si suicida

Un imprenditore edile uccide il collega e la moglie prima di togliersi la vita. Si profila la pista del delitto passionale

Telefonata anonima al 112 a Vallo della Lucania

Una grave tragedia si è consumata questa mattina in Lombardia dove un uomo di 82 anni, Domenico Magrì, ha ucciso il suo socio in affari a Rovagnasco, frazione di Segrate, per poi rincasare a Bottanuco, in provincia di Bergamo, e sparare alla moglie, prima di suicidarsi.

A dare la notizia del primo omicidio è stata l’Azienda regionale emergenza urgenza che ha ricevuto la segnalazione alle 10.28 di quest’oggi dal figlio della prima vittima, Carmelo Orfici, uomo di 69 anni e fratello dell’ex sindaco ed ex assessore all’Urbanistica di Segrate, Achille. Il killer ha freddato l’ex collega, come lui imprenditore edile, con un colpo alla testa, quindi è rientrato a casa a Bottanuco, in provincia di Bergamo, e con la stessa arma ha ucciso la moglie, prima di spararsi.

Secondo le prime ricostruzioni Magrì sarebbe andato a prendere Orifici in auto per accompagnarlo al cantiere. La vittima avrebbe informato il figlio dei suoi spostamenti e gli avrebbe chiesto di seguirlo. Giunto sul posto il giovane avrebbe visto Magrì uscire in auto dal cantiere, per poi trovare il corpo del padre ormai provo di vita. Sul luogo si è precipitata un’ambulanza in codice rosso, ma non c’è stato nulla da fare.

Grazie alle indicazioni del figlio della prima vittima, i carabinieri di Bergamo si sarebbero messi sulle tracce del killer, trovandolo morto accanto al corpo della moglie. La prima ipotesi degli inquirenti sembra essere quella del delitto passionale: fra Orfici e la moglie di Magrì, di vent’anni più giovane dell’omicida, potrebbe esserci stata una relazione extra-coniugale.

Foto © Getty Images

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