Strage Fort Hood, sparatoria nella base militare: 4 morti, suicida il killer

Nel 2009, nella stessa base militare, morirono 13 persone e l’omicida fu condannato a morte

Ieri pomeriggio, nella base militare di Fort Hood, un militare trentacinquenne, Ivan Lopez, ha sparato arbitrariamente sulla folla uccidendo tre persone e provocando il ferimento di altre quindici persone. L’uomo si sarebbe poi suicidato, puntando contro di se la sua pistola calibro 45. Le autorità escludono la pista terroristica e sembrano propendere per un diverbio fra militari finito in tragedia.

Inizialmente si era parlato di un secondo sparatore, ma dai primi rilevamenti sembra che Lopez abbia agito da solo.

Il presidente Barack Obama è stato avvertito durante una cena di raccolta fondi che si stava svolgendo a Chicago:

Abbiamo tutti il cuore spezzato per aver vissuto di nuovo una storia simile. Stiamo seguendo ogni sviluppo. La situazione è fluida in questo momento, voglio solo assicurare che stiamo facendo di tutto per andare a fondo e capire cosa è successo.

Obama ha fatto riferimento a quanto avvenuto, nella stessa base militare, il 5 novembre 2009, quando un maggiore dell’esercito, Nidal Malik Hasan, uccise 13 persone ferendone altre 30. Hasan venne colpito e rimase paralizzato: la sua condanna a morte è stata eseguita nel 2013.

A Fort Hood sono accorse squadre speciali e agenti delll’Fbi che hanno iniziato a controllare tutti gli edifici della base: i militari e le loro famiglie sono stati invitati a trovare riparo nelle loro residenze e a non venire allo scoperto sino a quando non siano stati ultimati i controlli delle forze dell’ordine.

Gli spari sarebbero iniziati nella zona dell’ospedale di Fort Hood: circa 10-20 colpi provenienti dalla zona dove si trova una piscina adibita alla riabilitazione motoria. Il capo del Pentagono, Chuck Hage, ha parlato di “orrenda tragedia”, mentre sui social network è montata la protesta degli americani convinti del fatto che la regola secondo la quale le basi militari siano “free gun” (senza armi) abbia consentito al killer di colpire i suoi obiettivi in maniera indisturbata, cosa che, secondo i commenti apparsi sul web, si sarebbe potuta evitare se qualcuno avrebbe potuto reagire all’attacco inatteso.

Fort Hood si trova in Texas ovverosia nello stato Usa con la maggiore concentrazione di armi dell’intero Paese.

Multiple Soldiers Wounded By Shooter At Fort Hood

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail