Secessionisti Veneti: "Siamo prigionieri di guerra"

Tutte persone riconducibili alla "ideologia secessionista" e accusati di terrorismo ed eversione.

4 aprile Si continua a parlare dei secessionisti veneti, 24 dei quali arrestati il 2 aprile con l'accusa di terrorismo. Il loro leader, Luigi Faccia, comparso davanti al gip di Vicenza, si è avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarandosi però "prigioniero di guerra", e "servitore della Veneta Serenissima Repubblica". Altri imputati hanno scelto la linea del silenzio assoluto. Intanto la Lega Nord ha deciso di fare sua questa battaglia, come ha dimostrato oggi il governatore del Veneto, Zaia:"Liberateli tutti".

I secessionisti veneti in manette

13.03 Arrivano dichiarazioni da parte del segretario della Lega Nord Matteo Salvini: "Cancellano il reato di clandestinità, liberano migliaia di delinquenti con lo svuota-carceri e arrestano chi vuole l'indipendenza. Siamo alla follia. Se lo Stato pensa di fare paura a qualcuno, sbaglia".

11.27 Oltre all'ex parlamentare, nei 24 finiti in manette ci sarebbe anche un leader del movimento dei forconi, Lucio Chiavegato.

10.57 Tra gli arrestati ci sarebbe anche l'ex parlamentare della Lega Nord Franco Rocchetta, tra i promotori del referendum per l'indipendenza del Veneto.

I carabinieri stanno procedendo all'arresto di 24 persone riconducibili a "diverse sigle di ideologia secessionista" che avevano progettato iniziative anche violente allo scopo di ottenere l'indipendenza del Veneto dal resto del paese. Arresti seguiti all'inchiesta della procura di Brescia, che ha spiccato accuse di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra.

Oltre a questi 24 arresti, sono in corso perquisizioni a carico di altri 27 indagati, in varie città e regioni italiane. "Tra le iniziative documentate dall'indagine figura la costruzione di un carro armato, sottoposto a sequestro, da utilizzare per compiere un'azione eclatante a Venezia in piazza San Marco", così si legge nella nota diffusa dai militari.

E proprio questa notizia relativa al carrarmato fa subito tornare alla mente quell'episodio del 1997, quando il gruppo dei "serenissimi" riuscì a entrare in Piazza San Marco, Venezia, con un finto carrarmato, fino a salire e occupare il campanile di San Marco.

Il tutto avviene a pochi giorni di distanza dal referendum consultivo a cui hanno partecipati i cittadini veneti per chiedere l'indipendenza del Veneto dal resto d'Italia, referendum senza valore legale in cui sono stati conteggiati 2.360.235 voti, pari al 73,2 per cento degli aventi diritto. I sì sono stati 2.102.969, ossia l’89 per cento dei votanti, i no appena 257.276 (il 10,9 per cento).

carrarmato

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