Opg, la vergogna nazionale degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: si alla proroga da Napolitano

Il Presidente della Repubblica ha firmato "con rammarico" l’estensione del dl sugli ospedali psichiatrici giudiziari: nuovo termine al 2015

Il primo fatto evidente è che gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dovevano chiudere il 31 marzo 2013; il secondo fatto è che chiuderanno (forse) nel 2015: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge emanato ieri dal Consiglio dei Ministri volto a prorogare il termine per la chiusura definitiva dei lager dei "matti", quegli Opg in cui si annulla la dignità della malattia mentale in favore della violazione dei diritti umani.

"Ho firmato con estremo rammarico il dl di proroga urgente della norma del dicembre 2011 relativa agli ospedali psichiatrici giudiziari. [...] E ho accolto con sollievo interventi previsti nel decreto-legge di ieri per evitare ulteriori slittamenti e inadempienze, nonché per mantenere il ricovero in ospedale giudiziario soltanto quando non sia possibile assicurare altrimenti cure adeguate alla persona internata e 'fare fronte alla sua pericolosità sociale'."

Se in Italia esistesse il reato di tortura gli Ospedali psichiatrici giudiziari sarebbero uno dei dossier principali sul tavolo della Corte Europea dei Diritti Umani e del Tribunale internazionale dell'Aja. Il voto del Consiglio dei Ministri, su iniziativa del presidente Renzi e dei ministri Lorenzin (salute) ed Orlando (giustizia), proroga la chiusura dei lager psichiatrici al 1 aprile 2015 poiché il termine previsto (oggi, primo aprile 2014, che è già una proroga del termine previsto inizialmente al 31 marzo 2013) non risulterebbe congruo per completare definitivamente il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, soprattutto in ragione della complessità della procedura per la realizzazione delle strutture destinate ad accogliere le persone cui sono applicate le misure di sicurezza.

Lo scorso anno la motivazione era pressoché la medesima ("le Regioni non sono pronte").

Opg, la vergogna nazionale degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

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Opg,  la vergogna nazionale degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari
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La verità dimostrata fin qui (la legge dello Stato che prevede la chiusura dei lager psichiatrici è stata approvata dal Senato il 27 gennaio 2012, tre presidenti del Consiglio fa) è che non c'è la volontà politica di chiudere gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Non è una polemica fine a se stessa ma la drammatica realtà: le parole adottate nel comunicato stampa di ieri sera della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono le medesime adottate un anno fa e l'anno ancora prima: parole che mostrano come di studiare il problema dei "matti" non c'è proprio urgenza.

Poco male se si violano i diritti umani, se si lede la dignità delle persone ottenebrandone ulteriormente la mente, offendendone il corpo e lo spirito con le più inadeguate strutture cliniche del paese (perchè tali dovrebbero essere gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari). Un valore che il Paese vuole, pretende, di dimenticare ma che rappresentano altresì un valore aggiunto nella società (lo dimostra ad esempio la splendida mostra itinerante di Vittorio Sgarbi "Il Museo della Follia").

Sono 890 le persone (si, persone) attualmente detenute nei lager psichiatrici d'Italia: non Ospedali, perchè di clinico ci sono solo gli psicofarmaci, non carceri, perchè del carcere c'è solo il degrado, gli Opg italiani sono luoghi di oblio, perfetti per allontanare dalla società ciò che la società non vuole vedere.

In questo senso il dl del governo che si ripromette di risolvere tutta la questione entro un anno è già sbagliato: attribuisce ai Tribunali di Sorveglianza la valutazione di concedere differenti misure di sicurezza ai rinchiusi, quando questa è una decisione che spetta esclusivamente ad un medico psichiatra.

Si continua, nel provvedimento approvato ieri, a trattare la questione come un problema di ordine pubblico (la stessa cosa si fa in differenti ambiti: il problema della casa, il problema dei rifiuti, il rischio idrogeologico, le fasi post-terremoto a L'Aquila, etc) quando in verità la gestione della malattia mentale è un tema medico.

Secondo l'Associazione Stop Opg la decisione del governo riguarda la totale assenza di misure alternative, che andrebbero create ed implementate dal punto di vista clinico e psichiatrico.

Chi recupererà queste menti?

Foto | Commissione parlamentare d'inchiesta - Senato della Repubblica - anno 2010

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