Baby squillo dei Parioli, rinviate a giudizio 8 persone

Chiesto il rinvio a giudizio per otto indagati nello scandalo baby squillo

Aggiornamento 10 aprile, ore 14.56 - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di 8 indagati per lo sfruttamento delle due ragazzine fatte prostituire in un appartamento ai Parioli.

I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono sfruttamento della prostituzione, cessione di droga,estorsione, detenzione di materiale pedopornografico e prostituzione minorile. I pm Macchiusi e Monteleone hanno chiesto il rinvio a giudizio per Mirko Ieni, il presunto promotore del giro di prostituzione, Nunzio Pizzacalla (per entrambi l'accusa è sfruttamento della prostituzione minorile), Mario De Quattro (tentata estorsione), la madre di una delle ragazzine, ed i clienti Riccardo Sbarra (accusato di possesso di materiale pedopornografico), Marco Galluzzo (accusato di aver ceduto cocaina in cambio delle prestazioni), Francesco Ferraro e Gianluca Sammarone.

L'udienza davanti al gup Costantino del Robbio sarà fissata subito dopo Pasqua, il 23 o il 24 aprile

Baby squillo dei Parioli, dalla procura di Roma nessun assenso al patteggiamento

Dagli ambienti giudiziari romani arriva una precisazione sulle voci di patteggiamento che si erano diffuse in mattinata. "Nessun assenso a patteggiamenti per i clienti delle minorenni che si prostituivano in un appartamento nel quartiere Parioli è arrivato dalla Procura".

I clienti chiedono il patteggiamento


Quarantamila euro da versare, o cinque mesi e dieci giorni di carcere: potrebbe essere questa la pena per i clienti delle due baby-squillo dei Parioli, Azzurra e Aurora di 14 e 15 anni, che decideranno di patteggiare. Una scelta che avrebbero in mente tutti gli indagati, per evitare la pubblicità del processo e la diffusione di nuovi particolari sul giro di prostituzione minorile, ma spetterà ai magistrati l'ultima parola.

Solo gli incensurati potranno beneficiare di questa agevolazione, secondo la strada aperta dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Cristiana Macchiusi, ma non tutti, perché i clienti abituali – quelli cioè che sono tornati più di una volta nell'appartamento dei Parioli anche dopo aver scoperto che le due ragazze erano minorenni – molto probabilmente verranno processati.

Dovrebbe essere questa la sorte per Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, per cui gli inquirenti sono decisi a chiedere il rito immediato, e bisognerà vedere se l'ex militare della Gdf chiederà il patteggiamento. Lui ha ammesso di aver frequentato più di una volta Azzurra ma di essere certo che avesse 19 anni. In dubbio anche la posizione di Nicola Bruno, figlio del deputato di Forza Italia Donato, il cui interrogatorio è atteso per questi giorni.

A regolare il patteggiamento è la legge 689 del 1981, e i magistrati hanno stabilito la pena da chiedere per chi sottoscriverà l'accordo in un anno di reclusione, che scende a 8 mesi considerando la concessione delle attenuanti dovute a chi non ha precedenti penali. Ulteriore sconto, e si arriva a 5 mesi e 10 giorni o 40.000 euro, per chi patteggia. Chi sceglie il pagamento in solido, deve rispettare le condizioni stabilite dalla legge: divieto di allontanarsi dal Comune di residenza; obbligo di firma in commissariato o presso la stazione dei carabinieri; divieto di detenere a qualsiasi titolo armi, munizioni ed esplosivi, anche se è stata concessa la relativa autorizzazione di polizia; sospensione della patente di guida; ritiro del passaporto e di tutti gli altri documenti validi per l’espatrio.
 Baby prostitute roma

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