Rimborsi regionali Campania, indagati 52 consiglieri

Tra gli acquisti a spese dei contribuenti, anche tinture per capelli e feste

Anche la Campania si aggiunge alle Regioni colpite dagli scandali sui rimborsi ai gruppi consiliari. La guardi di Finanza ha infatti notificato avvisi di conclusioni delle indagini preliminari nei confronti di 52 consiglieri regionali campani accusati di irregolarità nella gestione dei rimborsi spese. Tra gli indagati, anche due senatori di Forza Italia, Domenico De Siano, coordinatore regionale, ed Eva Longo, e il sottosegretario Pd alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro.

Il pubblico ministero Giancarlo Novelli e il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino ipotizzano a vario titolo i reati di peculato e truffa. La procura ha anche chiesto l'archiviazione nei confronti di 13 consiglieri. I fatti contestati si riferiscono a un arco di tempo che va dal 2010 al 2012. Non è stato colpito dall'indagine il governatore Stefano Caldoro, mentre è stata chiesta l'archiviazione per Flavio Martucciello, ex capogruppo Pdl.

Come sempre, in casi del genere, gli indagati sono accusati di aver utilizzato i rimborsi per acquisti quantomeno irrituali, e sono state proprio queste voci di spesa ad attirare l'attenzione degli inquirenti. Tra tutti, la tintura per capelli per un consigliere calvo, come riporta Il Fatto Quotidiano. Ma anche feste la vigilia di Capodanno fatte passare per eventi politici, cravatte e la Tarsu della sede del partito.

Gli inquirenti ipotizzano che, grazie a una legge regionale (poi abrogata) che non imponeva l'obbligo di rendicontazione, i rimborsi milionari ai gruppi politici e ai singoli consiglieri siano stati utilizzati per finalità private o comunque impiegati in modo non consono alle finalità pubbliche dei finanziamenti. L'inchiesta, partita nel 2012 nei giorni del caso Fiorito, si riferisce a fatti avvenuti tra il 2010 e il 2012.

People arrive at the Naples court house

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