Catania: 11 arresti clan Mazzei, c'è anche un ispettore della GdF

Colpo al clan Mazzei, altrimenti detto dei "carcagnusi". In manette anche sei militari delle Fiamme gialle.

Secondo le indagini che hanno portato all'operazione antimafia odierna contro il clan Mazzei gli 11 arrestati si occupavano di aprire imprese edili e tessili che poi facevano fallire non versando un euro ai fornitori e vendendo i prodotti in nero grazie alla forza intimidatoria della cosca.

Il reggente del clan è ritenuto Sebastiano Mazzei, tra gli arrestati, figlio dello storico boss Santo. In manette è finito anche un luogotenente della Guardia di Finanza, l'ispettore Francesco Caccamo, in servizio a Catania e accusato di aver fornito un contributo causale all’associazione di tipo mafioso. Per lui si sono aperte le porte del carcere mentre altri 5 militari, scrive l'Ansa, sono stati posti ai domiciliari per un fittizio blitz antidroga e non per accuse di mafia.

L’operazione ha preso le mosse dall'inchiesta Reset di novembre del 2013 che aveva fatto finire agli arresti 24 presunti affiliati del clan Santapaola-gruppo della stazione.

Nei primi tre mesi di quest'anno la Direzione investigativa antimafia ha fatto sapere di aver messo sotto chiave, solo in Sicilia, beni mafiosi per circa un miliardo di euro.

Catania, mafia: arresti e sequestro beni per 65 milioni


Un maxi blitz contro il clan mafioso Mazzei di Catania è stato condotto questa mattina dai militari della Guardia di Finanza che all'alba hanno eseguito diversi arresti e un sequestro di società e beni immobili per un valore totale di 65 milioni di euro.

Maggiori dettagli sull’operazione a breve, dopo la conferenza stampa che sarà tenuta alle 10.30 presso la procura a Catania, alla presenza del procuratore Giovanni Salvi.

(In aggiornamento)

(Nel video: Catania, estortore del clan Mazzei colto in flagrante - ottobre 2013)

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