L'infermiere killer Angelo Stazzi condannato all'ergastolo: uccise 5 anziani in un ospizio

Era stato ribattezzato l'"Angelo della morte".

La Corte d'Assise di Roma ha condannato all'ergastolo Angelo Stazzi, ex infermiere oggi 69enne che è accusato di aver ucciso cinque anziani in un ospizio di Tivoli.

Nel 2009 l'uomo avrebbe somministrato a quei cinque pazienti della casa di riposo in cui lavorava dosi di insulina letali per loro che non erano malati di diabete e che finivano in coma ipoglicemico. Era stato per questo ribattezzato l'"Angelo della morte".

Stazzi era sospettato anche di altri due omicidi per i quali però il pubblico ministero ha chiesto l'assoluzione con formula dubitativa. L'uomo, tra l'altro, era stato già condannato a 24 anni di prigione per aver ucciso nel 2001 una sua collega, Maria Teresa Dell'Unto, probabilmente per un debito. Il corpo della donna è stato però trovato solo nel 2008 e fu allora che partirono le indagini che portarono a collegare quel delitto all'incredibile serie di decessi di anziani nella casa di riposo Villa Alex dove Stazzi lavorava dal dicembre 2008.

Secondo il pubblico ministero della procura di Tivoli Gabriella Fazi, Stazzi uccideva per "provare il brivido di tenere una vita umana nelle proprie mani e decidere se spezzarla oppure no". L'ex infermiere è stato disegnato come "un animo crudele e narcisistico". Nella sua requisitoria l'accusa ha dimostrato che nell'ospizio la somministrazione dei medicinali era quasi esclusivamente compito di Angelo Stazzi che maneggiava l'insulina "come un cecchino ripone la sua arma pronta all'uso".

Per quanto riguarda l'uccisione di Maria Teresa Dell'Unto, invece, la donna era stata soggiogata da Stazzi che la costringeva a prestargli denaro di continuo, fino a quando lei si è ribellata per un debito di 18 milioni di lire e lui l'ha uccisa.

Enzo Rinaldi, figlio di uno dei cinque anziani uccisi da Stazzi, Maria Teresa Cutullè, quando ha appreso la notizia della condanna all'ergastolo ha commentato:

"Giustizia è stata fatta, e questo serva anche da monito per altri operatori del settore nell'applicare professionalità alla cura degli anziani. Anche questo rende la nostra società una società più civile"

Angelo Stazzi

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