Scoperta e sventata maxi truffa ai danni dello IOR

Con titoli di credito al portatore falsi per ben 3mila miliardi. Denunciati due stranieri.

Una maxi truffa ai danni dello IOR (Istituto Opere Religiose, la banca vaticana) è stata sventata dalla Guardia di finanza e dalla Gendarmeria papale che ieri hanno sequestrato falsi titoli di credito al portatore per miliardi e miliardi di euro, in dollari americani e altre valute.

Le autorità hanno così proceduto alla denuncia di due stranieri, un cittadino olandese e uno statunitense, con precedenti analoghi di truffe di questo tipo tentate in altri Paesi. Uno dei due indagati a piede libero aveva in tasca tre passaporti.

Secondo quanto riferito dalle Fiamme gialle, i titoli di credito al portatore falsi sequestrati ammonterebbero a ben 3mila miliardi, in euro, dollari statunitensi e dollari di Hong Kong. I certificati erano contraffatti con molta cura, non un lavoro da principianti insomma.

Durante le perquisizioni domiciliari eseguite a carico degli indagati Guardia di finanza ha trovato e posto sotto sequestro anche i timbri usati dai falsari dei titoli.

I controlli erano scattati dopo che la Gendarmeria vaticana si era insospettita a seguito di una richiesta da parte dei denunciati di aprire una linea di credito con quei titoli poi passati sotto la lente d'ingrandimento e finiti sotto sequestro.

A proposito dello IOR, al centro di diverse e anche recenti indagini della magistratura, due giorni fa il gip del tribunale di Roma ha archiviato l'inchiesta a carico dell'ex presidente dell'istituto, Ettore Gotti Tedeschi accusato di riciclaggio (come spiega il video in alto) nel 2010, quando erano stati sequestrati 23 milioni di euro dalle casse della banca del Vaticano.

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