Mafia: DIA Palermo sequestra beni per 800 milioni

Vincenzo Rappa secondo la Dia:" aveva intrattenuto rapporti con noti esponenti di Cosa nostra". Morto 5 anni fa, era stato condannato per mafia.

La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Palermo ha sequestrato stamane beni per circa 800 milioni di euro riconducibili agli eredi di Vincenzo Rappa, l'imprenditore originario di Borgetto morto nel 2009 che secondo gli investigatori:

aveva intrattenuto rapporti con noti esponenti di Cosa nostra.

Grazie al codice antimafia approvato nel 2011 è stato possibile il sequestro, entro 5 anni dalla morte, dei beni del defunto intanto finiti in mano agli eredi, i nipoti Vincenzo e Gabriele Rappa che non sono in nessun modo indagati.

I sigilli sono stati apposti tra l'altro all’emittente televisiva TRM, a concessionarie di auto Bmw e Mini di Catania e Isola delle Femmine e immobili di pregio, come quello che ospita la sede del Tar a Palermo o le palazzine in stile liberty del centro cittadino. E ancora, ville a Mondello e all'Addaura.

Tutti beni che secondo la sezione misure di prevenzione del tribunale palermitano, Rappa - condannato in via definitiva 4 anni per mafia - avrebbe accumulato in virtù dei rapporti intrattenuti con Cosa nostra.

Sotto sequestro anche società immobiliari facenti capo a una holding con sede a Milano. Il patrimonio sequestrato è stato affidato dal tribunale all'amministratore giudiziario Walter Virga che si occupa già dei beni sequestrati nel maggio scorso alla famiglia Giardina (nel video in alto), titolare dei negozi Bagagli srl e Bagagli sas a Palermo.

Dia confisca palermo

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