Lecce, omicidio di Fatmir Makovich: arrestato il pregiudicato Fabio Perrone

I sicari li hanno seguiti in bagno e hanno esploso almeno una decina di colpi contro le due vittime, uccidendo Fatmir Makovich all’istante e ferendo gravemente il figlio 16enne dell’uomo.


    Aggiornamento 30 marzo 2014, 11.00: per gli inquirenti non ci sono più dubbi, ad uccidere Fatmir Makovich e ferire gravemente il figlio minorenne, è stato il pregiudicato Fabio Perrone, in libertà da pochi anni dopo averne scontati 18 dietro le sbarre. L’uomo, secondo quanto ricostruito, avrebbe agito in seguito a una lite scoppiata, sembra, per uno sguardo e qualche parola di troppo. Tanto sarebbe bastato a Perrone per inseguire i due rom e sparare contro di loro una decina di colpi, uccidendo Makovich e riducendo in fin di vita il figlio minorenne. Perrone, interrogato a lungo, è stato accusato di omicidio volontario e condotto nel carcere di Borgo San Nicola.

Omicidio nella notte nel GOLD Bar Music Restaurant di via Kennedy a Trepuzzi, in provincia di Lecce, una vera e propria esecuzione, con tanto di inseguimento, costata la vita al 45enne Fatmir Makovich, rom ospite del campo Panareo del capoluogo pugliese.

L’omicidio è avvenuto nei bagni del locale. La vittima e il figlio ancora minorenne, in una dinamica ancora al vaglio degli inquirenti, erano inseguiti dai killer e hanno fatto irruzione nel bar e tentato di rifugiarsi nel bagno, sperando di sfuggire alla furia omicida.

I sicari li hanno seguiti in bagno e hanno esploso almeno una decina di colpi contro le due vittime, uccidendo Fatmir Makovich all’istante e ferendo gravemente il figlio 16enne dell’uomo, ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

É stato scioccante. Con mio fratello stavamo chiudendo il locale, quando abbiamo visto entrare di corsa due persone, inseguite da altre due. Tutto é durato una decina di secondi, i sicari hanno sparato e sono usciti. Subito dopo abbiamo chiamato i carabinieri.

A parlare è il titolare del bar, ancora sconvolto dall’accaduto. Gli inquirenti sono subito giunti sul posto e hanno svolto tutti i rilievi del caso. Si scava nella vita della vittima e si cercano i filmati delle telecamere installate nell’area, nella speranza che possano aver ripreso i due sicari.

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