Quarto Grado ultima puntata 28 marzo 2014

Appello di Michele Misseri a Quarto Grado


Quarto Grado: Angelo Stazzi vicino all'ergastolo?


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Il pm ha chiesto il carcere a vita per l’infermiere 69enne Angelo Stazzi, accusato di aver ucciso sette anziani ricoverati nella casa di riposo Villa Alex di Tivoli somministrando un'eccessiva dose di insulina. L'uomo è rinchiuso dal 2009 a Rebibbia per aver ucciso nel 2001 Maria Teresa Dell’Unto, infermiera del Policlinico Gemelli nonché sua amante ed ex collega. Da quanto si apprende, si “sentiva a contatto con Dio” per essere nato il 25 dicembre e pensava di poter decidere della vita o della morte delle persone.

Quarto Grado: Roberta Ragusa, Antonio Logli indagato per distruzione di cadavere?


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La Procura di Pisa vuole chiedere il rinvio a giudizio di Antonio Logli per la scomparsa di Roberta Ragusa: per l'uomo potrebbe essere mossa l'accusa di omicidio volontario e distruzione di cadavere.

03_28_2014_22_24_55 Un altro indagato, Valdemaro Logli, padre di Antonio sostiene che l'ex nuora si sia allontanata volontariamente. L'amante Sara, che accudisce i figli di Roberta, si è tinta i capelli di biondo per depistare i curiosi. Un collaboratore dell'autoscuola di Logli avrebbe filmato delle immagini davanti casa del supertestimone di Loris Gozi, allora ancora estraneo alla vicenda.

Quarto Grado, Elena Ceste ha dovuto allontanarsi per i figli?


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Secondo il marito Michele, Elena Ceste si sarebbe allontanata per proteggere i propri figli. Due i principali sospettati: un ex conoscente di Torino con cui ha riallacciato i rapporti attraverso Facebook ed un padre dell'amichetto del figlio.

03_28_2014_21_26_19 La Procura di Asti ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Non ci sono indagati.

03_28_2014_21_50_21 La donna di Costigliole d'Asti ha avuto 25 minuti per far perdere le proprie tracce. Le telecamere del Comune avrebbero visto passare l'uomo intorno alle 8:41 per, poi, percorrere una distanza di 4 Km e telefonare alla vicina intorno alle 8:54. Nel frattempo, proseguono le ricerche nel Tanaro che, per conformazione geologica e la presenza in un tratto di pettini mobili, ostacolerebbe il ritrovamento del corpo.

03_28_2014_21_57_04La testimonianza di Michele.

03_28_2014_22_03_06Don Roberto ha raccolto, in qualità di confessore, le parole di mamma Elena, tormentata dai sensi di colpa e rimorsi per qualcosa legato alla sua vita familiare. La figlia è stata interrogata confermando la sua serenità nel giorno della scomparsa.

Quarto Grado, Michele Misseri: "Nessun segreto, chiederò una perizia psichiatrica"


michele misseri quarto gradoMichele Misseri

commenta il movente descritto nelle motivazioni della sentenza, depositate dalla Corte d’Assise di Taranto, secondo le quali Sarah Scazzi sarebbe stata uccisa perché venuta a conoscenza di un segreto indicibile della sua famiglia:

E chi siamo? La ‘ndrangheta? La più grossa malavita dell’Italia? Tutti ci hanno sempre descritto bene poi, tutto a un tratto, siamo diventati una ‘ndrangheta? Non c’era nessun segreto.

Nell’intervista esclusiva rilasciata all’inviata Videonews Ilaria Cavo, lo zio di Sarah afferma:

QUel buco nero di cui hanno parlato, quel giorno io l’avevo in testa. Ho chiesto una perizia psichiatrica, ma non mi è stata concessa. Non ricordo come sia successo, quando ho messo la corda… Sarah non mi aveva fatto niente. Perché l’ho uccisa? Nel prossimo grado di giudizio chiederò ancora una perizia: voglio sapere quel che ho in testa…

La giornalista sottolinea poi che, secondo i giudici, non è stato lui a ucciderla, ma Sabrina e Cosima:

«E davano a me il cellulare? Mi dicevano tienimi pure il cellulare che poi lo fai trovare? Non lo penso. L’avrebbero distrutto loro.

Michele Misseri continua scagliandosi contro la sentenza, dove si sostiene che la figlia e la moglie abbiano ucciso assieme “perché esasperate”:

Sarebbero scattate tutte e due insieme per ammazzare Sarah? Non lo penso proprio. Tutto sbagliato… C’è stato solo un periodo in cui in casa c’era un po’ di nervosismo… anche se non abbiamo mai parlato di separazione e io non ho mai pensato di andarmene. Sabrina mi ha detto tante volte che quando si sarebbe sposata, sarei dovuto andare a vivere a casa sua. Mi manca quella parola che mi diceva: ‘paparino’… non mi sento più un padre.

Ha aggiunto:

Per i giudici, sono credibile solo quando accuso Sabrina, perché gli fa comodo… perché secondo loro lei ha il movente, sono preoccupato per mia figlia. Sta male. Non ce la farà.. Io cerco di resistere. Se Sabrina non reggerà fino alla Cassazione, nemmeno io ci sarò più sulla faccia della terra. Ho detto a mia figlia che se fosse stata un’assassina l’avrei aiutata, non l’avrei abbandonata. Ma in ogni caso, non mi sarei assunto la sua responsabilità e non l’avrei aiutata a seppellire un corpo.

Ha proseguito:

Mio nipote Cosimo sta malissimo. Mi dispiace per lui, perché se muore muore da innocente. È il mio nipote preferito, sempre pronto ad aiutarmi qualunque cosa gli chieda. Certo, non darmi una mano per gettare Sarah in un pozzo. È innocente, come mio fratello Carmine.

Quando la giornalista gli domanda se lui avesse avuto un istinto sessuale nei confronti di Sarah Scazzi, Misseri risponde:

No. Forse le ho toccato il seno quando l’ho sollevata, forse le ho fatto male e lei mi ha dato un calcio. Mi sono fatto crescere i baffi in segno di lutto. Me l’ha chiesto mio fratello Salvatore in un sogno. Ma se mia moglie e mia figlia usciranno dal carcere, li toglierò.

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La lettera mai spedita a Concetta con la richiesta di perdono.

Quarto Grado puntata 28 marzo 2014, gli argomenti di oggi


alessandra-viero-gianluigi-nuzzo-quarto-grado-620x350Un nuovo appello di Michele Misseri

è al centro del prossimo appuntamento con Quarto Grado, stasera, alle ore 21.15, su Retequattro. Secondo la Corte d'Assise di Taranto, Sabrina Misseri "aveva un movente per commettere il delitto", che non può essere ascritto alla gelosia. In un'intervista esclusiva, lo zio di Sarah Scazzi rompe il silenzio per parlare del nipote Cosimo e commentare le motivazioni contenute nella sentenza che ha condannato all'ergastolo la figlia Sabrina e la moglie Cosima Serrano.

A più di due mesi dalla misteriosa scomparsa di Elena Ceste, il settimanale a cura di Siria Magri torna a dare voce al marito della donna, Michele Buoniconti, che si difende dai sospetti. Infine, il giallo di Roberta Ragusa: si va verso il processo. Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero aggiornano i telespettatori sugli sviluppi dell'inchiesta, che vede il marito Antonio Logli maggior indiziato e per il quale la Procura chiederà il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio. Su Crimeblog, il liveblogging della puntata Quarto Grado puntata 28 marzo 2014

Quarto Grado puntata 28 marzo 2014

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