Roma: arrestato il nipote dell'ex ministro Previti

Riciclaggio e reimpiego di denaro di illecita provenienza le accuse. Sei gli indagati, volevano acquistare il capitale della casa di cura napoletana Ruesch. Oltre al nipote dell'ex ministro berlusconiano, in manette anche Dino De Megni, vincitore della sesta edizione del Grande Fratello.

Umberto Flesca Previti, commercialista romano nipote dell'ex ministro della Difesa Cesare Previti, è stato arrestato stamattina a Roma dalla guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta che vede coinvolte in tutto 6 persone.

Le indagini, dirette dalla procura distrettuale antimafia di Napoli, riguarderebbero le procedure avviate per la compravendita, mai avvenuta in concreto, della clinica napoletana Ruesch spa. Tutti gli indagati sono stati posti agi arresti domiciliari. Tra loro c'è anche Dino De Megni, il padre del bambino rapito alcuni anni fa, che poi sbarcato in tv ha vinto la sesta edizione del Grande Fratello.

Contestualmente agli arresti i finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria di Napoli hanno effettuato un sequestro di beni per equivalente pari a oltre 9 milioni di euro a carico dei sei indagati. I sigilli sono stati apposti a sono ville e immobili a Bologna, Pisa, Perugia e Roma, e a terreni siti nella provincia di Cosenza.

Nel dettaglio agli arrestati vengono contestati, a vario titolo, i reati di riciclaggio e reimpiego di denaro di illecita provenienza, intestazione fittizia di valori, falso in bilancio, formazione fittizia di capitale, aggravati dalla trans nazionalità.

Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero fatto confluire sui conti correnti di società con sede in Austria, Germania e Inghilterra i capitali sottratti dal fallimento della San Pio sas, società alberghiera. Capitali frutto insomma di una bancarotta fraudolenta che poi sarebbero stati portati in Italia con la finalità di acquistare la nota casa di cura Ruesch attraverso due società immobiliari: Iniziativa 2003 e New Glen srl.

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