Mafia, Bernardo Provenzano resta al 41 bis per altri due anni

Il Ministro della Giustizia ha prorogato per altri due anni il 41 bis per il boss Bernardo Provenzano.

Il superboss Bernardo Provenzano deve restare al 41 bis, il regime di carcere duro, almeno per altri due anni. E’ quello che ha stabilito il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che nonostante il parere negativo delle Procura di Palermo, Firenze e Caltanissetta, ha deciso di prorogare il carcere duro per il boss di Corleone per altri 24 mesi.

Da tempo i legali dell’uomo stanno cercando di far revocare il 41 bis in favore di una forma più leggera di detenzione, come gli arresti domiciliari, a causa delle precarie condizioni di salute del capo dei capi di Cosa Nostra, ma i no sono stati numerosi.

Nel settembre scorso il tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva respinto la richiesta di revoca spiegando che per loro Provenzano era ancora socialmente pericoloso. La difesa di Provenzano si era quindi appellata al Tribunale di Sorveglianza di Roma che, ad ottobre, aveva rigettato quel ricorso. Ora è entrato in gioco il ministero della Giustizia.

L’ex ministro Cancellieri aveva dichiarato:

Seguo molto la situazione di salute di Provenzano, devo essere certa che le condizioni di salute consentano la detenzione con il 41 bis. Attendo i referti medici, prima di prendere decisioni.

Il suo successore, Andrea Orlando, ha fatto tutte le valutazioni del caso e deciso così di prorogare il carcere duro per altri due anni. Bernardo Provenzano, quindi, dovrà restare in carcere almeno fino al 2016. La battaglia della difesa di Provenzano continua.

(FILES) - Picture taken 28 April 2005 in

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