Pistoia, trovati resti umani sciolti nell’acido: si tratta di Rosario Orefice?

Il capannone è di proprietà di Luigi Orefice, il 45enne sotto processo a Firenze per l’omicidio del fratello Rosario, il cui cadavere non è stato mai ritrovato.

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Macabra scoperta in un capannone a Serravalle Pistoiese, dove nelle ultime ore gli affittuari della struttura hanno rinvenuto, nascosto in un’intercapedine tra due canne fumarie e ben mimetizzato, un bidone contenente i resti del cadavere di un uomo, parzialmente sciolti nell’acido e in avanzato stato di decomposizione.

Le forze dell’ordine sono state prontamente allertate e le indagini sono scattate immediatamente. Il capannone è di proprietà di Luigi Orefice, il 45enne sotto processo a Firenze per l’omicidio del fratello Rosario, il cui cadavere non è stato mai ritrovato.

E’ probabile, ma saranno necessari tutti gli accertamenti del caso, che il corpo rinvenuto nelle ultime ore sia proprio quello del meccanico scomparso ormai quattro anni fa.

A fare la macabra scoperta sono stati gli attuali affittuari della struttura durante un intervento di manutenzione. I resti sono stati prontamente messi a disposizione dell’autorità giudiziaria che procederà con l’identificazione del cadavere e l’accertamento sulle cause del decesso.

(in aggiornamento)

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