Il nuovo identikit di Matteo Messina Denaro

Il superlatitante boss di Cosa Nostra ora ha un nuovo volto.

Uno degli ultimi latitanti super ricercati in Italia, di sicuro il più ricercato in quanto boss di Cosa Nostra - attorno al quale, sembrerebbe, il cerchio si sta comunque stringendo - ha un nuovo volto dopo la diffusione dell'identikit. Il nuovo volto di Matteo Messina Denaro è stato ritratto grazie a qualcuno che, a quanto si dice, lo avrebbe visto e avrebbe poi fornito le preziosi informazioni agli investigatori.

E così si possono finalmente sostituire le vecchie foto che ormai hanno più di vent'anni, vista la lunghissima latitanza del boss della Cupola. A disegnare il nuovo identikit sono stati i finanzieri del Gico, sfruttando informazioni che rimangono riservate e compiendo indagini nel cuore della Sicilia, dove molto probabilmente Denaro si nasconde (come già prima di lui anche Bernardo Provenzano). Scrive Repubblica, che ha pubblicato per prima le immagini:

C’è qualcuno che l’ha visto da vicino. Con quest’immagine, l’uomo che tutti inseguono ma che è sempre libero, adesso è un po’ meno invisibile, sempre più isolato da quell’esercito di complici che copre la sua clandestinità. Un viso gonfio, la fronte ampia e stempiata, le labbra molto sottili, un naso pronunciato, gli occhi scuri. Il tempo è passato anche per lui. È tutto quello che abbiamo di questo boss del clan dei Corleonesi. Nessuna telecamera segreta è riuscita mai a farcelo vedere, nessuna microspia ha mai trasportato la sua voce. È un identikit che probabilmente peserà sulla sua latitanza. È una traccia, una delle poche intorno a un boss considerato un fantasma.

E forse anche questo nuovo ritratto che è stato possibile tracciare è un segnale del fatto che la cattura del boss sia ormai imminente, come da tempo viene detto. Intanto, mentre tutti gli danno la caccia, Matteo Messina Denaro, 52 anni il 26 aprile, mandante ed esecutore delle bombe di Firenze, Roma e Milano del 2 giugno 1993, rimane ancora imprendibile a casa sua, Castelvetrano. A finire nella rete, per il momento, sono stati solo suoi numerosi fiancheggiatori e prestanome, a cui sono stati sequestrati beni - riconducibili quindi al boss - per oltre 3 miliardi di euro. Su Matteo Messina Denaro c'è sempre una taglia di 1,5 milioni, per chi saprà fornire informazioni preziose per la sua cattura.

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