Caso Giuseppe Uva: chiesto rinvio a giudizio per due carabinieri e sei poliziotti

Giuseppe Uva morì in ospedale nel giugno 2008 dopo una notte in caserma.

È stata depositata oggi, da parte dei pubblici ministeri di Varese Agostino Abate e Sara Arduini, la richiesta di fissazione dell'udienza preliminare per due carabinieri e sei agenti di polizia coinvolti nel caso di Giuseppe Uva. Si tratta dell'operaio di Varese che nel giugno del 2008 è morto in ospedale dove era stato ricoverato dopo essere stato fermato perché era ubriaco per strada con un amico.

Secondo gli avvocati dei famigliari di Uva, fu portato in caserma dei carabinieri e lì subì violenze, poi venne portato in ospedale con un trattamento sanitario obbligatorio. Tra i reati contestati agli otto uomini ci sono quelli di omicidio preterintenzionale e arresto illegale.

Prima della richiesta di rinvio a giudizio dei due pm, c'era stata un'ordinanza del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Battarino con la quale è stata respinta la richiesta di archiviazione ed è stata disposta l'imputazione coatta dei due carabinieri e i sei poliziotti. Il loro avvocato, Luca Marsico, ha presentato il ricorso in Cassazione contro l'imputazione coatta. Nel frattempo sarà fissata la data per l'udienza preliminare davanti al gup.

Il pubblico ministero Agostino Abate ha sentito l'unico testimone di quella notte del 13 giugno 2008 solo cinque anni e mezzo dopo la vicenda. Si tratta di Alberto Biggiogero che si è confrontato con il magistrato per quasi quattro ore (video in alto). Il pm, per questo interrogatorio, è stato giudicato troppo aggressivo e per lui è stata chiesta un'azione disciplinare sia dal ministero della Giustizia sia dalla Procura generale della Cassazione, per questo il caso è stato vagliato dal Consiglio Superiore della Magistratura.

Giuseppe Uva

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