Finmeccanica: gip respinge richiesta d'arresto per l'ex presidente Guarguaglini

Tangenti: 4 arresti nell'inchiesta napoletana sistema di tracciabilità dei rifiuti. I nomi e le indagini.

Aggiornamento 18.20. Su nove richieste di misure cautelari avanzate dai pm il gip Napoli ne ha rigettate cinque nell’ambito dell’inchiesta sul giro di sub-appalti di Selex Sistemi Integrati (spa controllata da Finmeccanica) relativo alla realizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri. Una delle ordinanze di custodia cautelare rigettate riguarda l'ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini, che con l’ex direttore delle Relazioni esterne della holding di Stato, Borgogni (arrestato), sarebbero stati i promotori dell’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Rigettati anche gli arresti per l'ex ceo di Selex management service Sabatino Stornelli e per il fratello Maurizio, imprenditore, che stanno collaborando con gli inquirenti della Dda partenopea all’inchiesta sui presunti fondi neri finalizzati a riempire di denaro i conti cifrati del dirigenti di Finmeccanica.

Finmeccanica, fondi neri e mazzette: 4 arresti


Finmeccanicaancora nella bufera

. Sono 4 gli arresti eseguiti questa mattina dalla Guardia di finanza nell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sul Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Per le accuse di fondi neri e mazzette secondo quanto scrive L'Ansa sono stati raggiunti da ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari l'ex direttore delle relazioni esterne Finmeccanica Lorenzo Borgogni, l'ex direttore operativo della Selex service management (controllata di Finmeccanica) Stefano Carlini e due imprenditori di Roma, Vincenzo Angeloni e Luigi Malavisi.

In particolare Angeloni sarebbe stato un specie di longa manus dei vertici di Finmeccanica, occupandosi delle gestione del denaro illecitamente accumulato da girare poi ai vertici del gruppo.

Agli indagati viene contestata l'associazione a delinquere e la corruzione. Secondo le indagini i fondi neri costituiti all'estero servivano al pagamento di tangenti da destinare ai vertici di Finmeccanica, che è il più importante gruppo industriale italiano nel settore alta tecnologia e tra i primi al modo nei settori difesa, aerospazio e sicurezza, con maggiore azionista il nostro ministero dell'Economia.

Secondo i pm tutto sarebbe stato realizzato attraverso un sistema di false fatturazioni e sovrafatturazioni tra la Selex Service Management e società affidatarie compiacenti. Società estere che sarebbero state costituite in paradisi fiscali, ad esempio in Usa, nel Delaware. Fondi neri che poi venivano trasgeriti anche su conti cifrati svizzeri.

La Gdf contestualmente agli arresti ha sequestrato 28 conti correnti e due cassette di sicurezza. Le perquisizioni hanno riguardato anche l'ex presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini.

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