Settimo Milanese, secondo arresto per l’omicidio di Franco Cangini

La svolta è arrivata dopo che, lo scorso 24 novembre, a pochi giorni del delitto, uno dei presunti responsabili si è costituito affermando di essere l’autore della tentata rapina e dell’omicidio dell’imprenditore.

E’ finito in manette oggi il secondo presunto responsabile dell’omicidio dell’imprenditore Franco Cangini e il ferimento di suo figlio Igor, 21 anni, aggrediti lo scorso 19 novembre nel cortile dell’azienda di recupero metalli di cui la vittima era titolare a Seguro, frazione di Settimo Milanese.

Si tratta di un pregiudicato italiano bloccato dai carabinieri del Comando provinciale di Milano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale del capoluogo lombardo.

La svolta è arrivata dopo che, lo scorso 24 novembre, a pochi giorni del delitto, uno dei presunti responsabili si è costituito affermando di essere l’autore della tentata rapina e dell’omicidio dell’imprenditore. L’uomo, un pregiudicato italiano di 51 anni, non ha fornito alcun particolare utile all’identificazione dei complici, ma attraverso le analisi dei tabulati del suo telefono cellulare si è arrivati comunque a rintracciare il secondo complice.

L’omicidio, come chiarito anche dalle immagini acquisite dalle forze dell’ordine, è avvenuto in seguito a un tentativo di rapina. I banditi volevano appropriarsi dei 30 mila euro che la vittima custodiva all’interno di un mobiletto in bagno, ma davanti al rifiuto dell’uomo di consegnare i soldi, la situazione è degenerata.

carcere-san-vittore

Cangini è stato ucciso sul colpo, mentre il figlio Igor è rimasto ferito in modo grave. Ora che due dei presunti responsabili sono stati assicurati alla giustizia - sono entrambi rinchiusi nel carcere milanese di San Vittore - le indagini proseguono per cercare di identificare gli eventuali basisti, qualcuno che aveva comunicato ai banditi la presenza di quei 30 mila euro.

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