Arrestato l'ex dg di Infrastrutture Lombarde Giulio Rognoni

Dieci arresti della Gdf per truffa e falso ai danni della Regione Lombardia. In manette anche due avvocati.

Bufera su Infrastrutture Lombarde. Antonio Giulio Rognoni, ex direttore generale della società, e il capo dell'ufficio gare e appalti della stessa sono stati arrestati oggi dalla Guardia di finanza. Con loro sono finite in manette altre 8 persone, tra cui due legali.

Le accuse a carico degli indagati sono di associazione per delinquere, turbativa d'asta, truffa e falso in danno della Regione Lombardia.

Rognoni tra l'altro nei mesi scorsi era stato già iscritto nel registro degli indagati per un'altra inchiesta su un appalto di Expo 2015, sempre per l'ipotesi di reato di turbativa d'asta. Il dirigente, sotto la pressione dell'altra indagine, si era dimesso dalla carica il 17 gennaio e da allora la poltrona da lui occupata è vuota, in attesa della conclusione dell'iter burocratico relativo alle sue dimissioni, fanno sapere dalla Regione.

L'ex dg della società per azioni Infrastrutture lombarde era stato nominato nel 2004 quando governatore era Roberto Formigoni, in precedenza era stato amministratore delegato, dal 2007 in poi, della società Concessioni autostradali lombarde. Infrastrutture Lombarde, spa controllata dalla Regione, era stata creata 11 anni fa con il fine di realizzare infrastrutture come ospedali, scuole e lo stesso Palazzo Lombardia.

Per farsi un'idea del giro d'affari della società, si pensi che il portafoglio gestito è quantificato in qualcosa come 11 miliardi di euro di investimenti pubblici. Finora indagini interne avevano sì giudicato inopportun alcune spese ma quello che rischia di scoppiare adesso ai piani alti di Palazzo Lombardia, sede della giunta regionale, della presidenza e degli assessorati, è davvero una bella grana. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dal pubblico ministero Antonio D'Alessio.

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