Rogo di Prato: cinque arresti, tra loro anche due italiani

L'accusa è di omicidio colposo plurimo.

Cinque arresti sono stati eseguiti da polizia e guardia di finanza in seguito all'inchiesta sul rogo di Prato del primo dicembre 2014 in cui morirono sette lavoratori cinesi della ditta "Teresa Moda". Tre i cinesi arrestati, i gestori della ditta, e due gli italiani, i proprietari dell'immobile che ospitava la fabbrica.

I cinque sono stati trasferiti in carcere ma subito hanno ricevuto la concessione per gli arresti domiciliari. L'accusa della Procura di Prato è di omicidio colposo plurimo, inoltre è stato sequestrato l'immobile. Nei giorni immediatamente dopo il rogo solo quattro persone - e tutte di origine cinese - erano state iscritte nel registro degli indagati.

Anche i reati su cui verte l'inchiesta sono più numerosi di quelli che hanno portato a questi primi arresti: omicidio plurimo colposo, disastro colposo, omissione di norme di sicurezza, sfruttamento di mano d’opera.

L'incendio si era sviluppata nell'angolo del capannone che veniva utilizzato come cucina, mentre le vittime dormivano in un soppalco ricavato con cartone e cartongesso. Oltre ai sette morti, ci furono anche sette feriti.

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