Lecce: confiscati beni a boss defunto, c'è anche una tigre

Lucio Vetrugno, esponente di spicco del clan Tornese, è stato ucciso 4 anni fa. Confiscati oggi beni per 1,5 milioni.

Tra i beni confiscati in via definitiva a Lucio Vetrugno, il 55enne di Monteroni (Lecce) ucciso il 22 dicembre del 2010 a colpi di pistola, c'è anche una tigre di razza siberiana che l'uomo teneva come fosse un qualsiasi pastore tedesco nella sua masseria.

Vetrugno - soprannomimato appunto “Lucio della tigre” - prima di trovare la morte in quell'agguato aveva già subito una condanna per associazione mafiosa in quanto ritenuto elemento di rilievo del clan Tornese attivo e Monteroni e nei centri vicini.

A emettere il provvedimento di confisca eseguito stamattina è stata la prima sezione penale del tribunale di Lecce su richiesta avanzata dalla stessa procura della Repubblica, dopo il sequestro dei beni risalente a gennaio 2011 (come si vede nel video di Quotidiano Puglia).

Dopo le indagini e gli accertamenti patrimoniali svolti dalla sezione operativa della Direzione investigativa antimafia locale, la manifesta sproporzione tra gli insignificanti redditi dichiarati da Vetrugno e il suo patrimonio è emersa in tutta la sua evidenza.

All'uomo sono stati ricondotti un bar, due sale giochi, due case, due masserie, quattro ettari di terreni e 300 capi di bestiame per un valore totale del patrimonio confiscato pari a oltre 1,5 milioni di euro.

© Foto TMNews - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail