Finmeccanica, chiesto il rinvio a giudizio per Lavitola e l'ex ad Pozzessere

L'accusa per l'ex direttore dell'Avanti e l'ex amministratore delegato è di concorso in corruzione

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Paolo Pozzessere, l'ex direttore commerciale di Finmeccanica, e di Valter Lavitola, già direttore dell'Avanti, per concorso in corruzione internazionale. La vicenda è quella della presunta tangente promessa al presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli, nel 2010 nell'ambito dell'accordo intergovernativo sulla sicurezza.

Valter Lavitola, noto alle cronache per il suo ruolo di faccendiere, e implicato tra l'altro anche nel processo contro Silvio Berlusconi per la compravendita dei senatori, è accusato di aver partecipato come consulente di Finmeccanica di intermediario con i rappresentanti del Governo di Panama per una serie di transazioni.

Il pm Paolo Ielo ha ipotizzato l'accusa di concorso in corruzione internazionale per la presunta promessa di una tangente da 18 milioni di euro che sarebbe stata rivolta al presidente panamense, Ricardo Martinelli, per favorire commesse a società di Finmeccanica (Telespazio Argentina, Agusta Westland e Selex Sistemi Integrati) del valore di circa 180 milioni di euro. Coinvolti anche alcuni altri politici e funzionari della repubblica centro americana, ancora in corso di identificazione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la tangente sarebbe stata mascherata attraverso il pagamento da parte delle società italiane Telespazio Argentina, Agusta Westland e Selex Sistemi Integrati di oneri per assistenza e consulenza alla società Agafia Corp Sa costituita allo scopo e riconducibile allo stesso Martinelli, anche se affidata a un prestanome scelto dallo stesso Lavitola. Il processo inizierà il 23 giugno davanti alla II sezione penale del tribunale di Roma.

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