Taranto, 3 persone uccise in un agguato: tra le vittime anche un bimbo di 4 anni

Gli inquirenti non hanno dubbi, Orlando era il reale destinatario dell’agguato. I killer non si sono fermati nemmeno alla presenza di tre bambini all'interno dell'automobile.

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Triplice omicidio alle porte di Taranto, un agguato in piena regola avvenuto lungo la statale 106 all’altezza dello svincolo per il capoluogo pugliese. Tre le vittime, tra le quali un bambino di appena 4 anni.

E’ accaduto intorno alle 21 di ieri. A morire sotto una pioggia di proiettili, mentre si trovavano a bordo di un’automobile, sono stati il pregiudicato Cosimo Orlando, 43enne in regime di semilibertà, la sua compagna Carla Maria Fornari, 30 anni, e il bimbo di 4 anni figlio della donna, frutto di una precedente relazione.

I killer, secondo quanto ricostruito dai militari, sono entrati in azione mentre l’auto guidata da Orlando stava percorrendo la Taranto-Reggio Calabria. Hanno affiancato il mezzo e esploso i colpi che hanno raggiunto l'uomo, reale destinatario dell’agguato, e la sua compagna, che viaggiava sul sedile del passeggero stringendo in braccio il bimbo di 4 anni, colpito mortalmente. Illesi gli altri due figli della donna, di 6 e 7 anni, che si trovavano sul sedile posteriore.

Nonostante la presenza di tre bambini, i killer non hanno esitato a crivellare di colpi l’automobile esplodendo almeno una ventina di colpi da una distanza ravvicinata. Subito dopo, gli assassini sono fuggiti senza lasciare tracce.

Gli inquirenti non hanno dubbi, Orlando era il reale destinatario dell’agguato: era detenuto in regime di semilibertà e stava scontando una condanna per l’omicidio di Filippo Scarciello e Giancarlo La Cava, due giovani di 22 e 26 anni freddati il 4 novembre 1998 nelle campagne di Palagianello, in provincia di Taranto.

Quel duplice omicidio era maturato in seguito a contrasti tra i gruppi malavitosi locali legati allo spaccio di droga e tra le piste battuta al momento dagli inquirenti c’è proprio quella che parte da quei contrasti.

Le indagini proseguono.

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