Gabriele Paolini a processo, 4 le vittime dei presunti abusi

Chiuse le indagini, il pm aggiunge altre contestazioni al disturbatore televisivo: sarebbero quattro le vittime di abusi

Il pm della procura di Roma Claudia Terracina ha chiuso l'inchiesta, atto che di norma precede la richiesta di rinvio a giudizio, sui presunti abusi sessuali indotti dal disturbatore televisivo di Roma Nord Gabriele Paolini, aggiungendo alle contestazioni di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico anche il reato di tentativo di violenza sessuale.

Sono quattro le presunte vittime di Paolini, tutte minorenni all'epoca dei fatti.

Ora il disturbatore rischia, e probabilmente sarà così, di finire alla sbarra in un processo che ha già connotati grotteschi, nella gravità dei fatti (qualora venissero accertati in dibattimento): grotteschi per via del personaggio, Gabriele Paolini, certamente sopra le righe e che non ha mai fatto mistero dei suoi gusti particolari e delle sue attenzioni affettuose nei confronti di giovani uomini.

Epiche infatti sono le storie da lui raccontate negli anni, tra la bugia assoluta e le malcelate verità, storie nelle quali molte persone si sono ritrovate spesso invischiate, talvolta a torto, talvolta a ragione (a stabilirlo sono le numerose cause civili nelle quali Paolini è stato coinvolto negli anni).

Closing Ceremony Red Carpet Arrivals - 6th International Rome Film Festival

L'esegesi di Gabriele Paolini, un "caso" di nicchia che ha imperversato per anni nelle televisioni creando cloni, allievi, emuli o semplici fan del disturbatore certificato da Guinness dei primati, è fondamentale per capire come interpretare le accuse a lui rivolte: una vicenda che ha del drammatico ma che, in verità, potrebbe facilmente nascondere ben altro.

I ragazzini, tre italiani e un romeno, filmati in alcuni video fatti in un garage dove avvenivano gli incontri, erano stati adescati da Paolini, attualmente ai domiciliari, via internet; nell'ordinanza del giudice si legge chiaramente di insistenti tentativi di convincimento di Paolini, che avrebbe influenzato i minori fino a convincerli ad avere rapporti con lui. Rapporti che sarebbero poi stati filmati, come nella miglior tradizione del disturbatore televisivo.

Così il pm nell'ordinanza:

"Il Paolini mise in atto un insistente tentativo di persuasione, pur a fronte delle palesi resistenze oppostegli, con modalità espressive di reiterata e collaudata tecnica di induzione."

In verità già settimane prima dell'arresto lo stesso Paolini aveva pubblicato online, sulla sua pagina YouTube, numerosi filmati nei quali confessava l'ennesimo "amore proibito" con un ragazzo più giovane, minorenne, consenziente. Poi il tracollo, l'arresto, il carcere.

L’indagine contro Paolini fu avviata dopo una denuncia presentata dai titolari di un laboratorio fotografico di Riccione che avevano ricevuto per via telematica da un punto vendita in via Nomentana a Roma, alcuni file fotografici da stampare che ritraevano scene di sesso tra l’uomo e alcuni ragazzi che sembravano minorenni.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail