Federica Gagliardi, la dama bianca di Berlusconi: "Sarò processata come amica del Cavaliere"

Dai voli di stato con il Cavaliere alle accuse di essere un corriere per conto del narcotraffico e della Camorra.

Federica Gagliardi è preoccupata, non tanto del fatto di essere stata trovata con 24 chili di cocaina nel trolley, ma perché - secondo lei - i giudici non la giudicheranno per quello che ha fatto, ma in quanto "amica di Silvio Berlusconi". È quanto lei stessa dice in una conversazione con Patrizia Lanzanaco, collaboratrice del garante regionale dei detenuti, captata da Repubblica: "È chiaro cosa accadrà no? Non verrò processata per quello che ho fatto o non ho fatto, ma perché ho conosciuto uomini potenti. Io sono considerata l'amica di Berlusconi".

E amica di Berlusconi, Federica Gagliardi, lo era davvero. Tanto da avere il suo numero di cellulare privato e poterlo chiamare a ogni occorrenza. Quello che non si poteva immaginare era che la donna ospitata su un volo di stato all'epoca in cui il Cavaliere era premier sarebbe stata accusata di essere corriere della droga per conto della Camorra: "Sono stata una stupida, non posso credere che tutto questo stia capitando a me. Sono laureata in legge, mi contestano un reato gravissimo, so bene che cosa rischio".

Ma qual è la sua versione dei fatti? Federica Gagliardi sostiene di essere andata in Sudamerica per accompagnare un uomo d'affari. A Caracas si è trovata ospite di ambienti governativi e prima di lasciare l'albergo le è stato chiesto di portare dei documenti. Solo quando la polizia l'ha perquisita a Fiumicino ha capito quanto era successo. Documenti da 24 chili di peso?

La ex dama bianca di Berlusconi spiega anche come sia finita in giri così particolari. E la ragione sta nelle difficoltà di trovare lavoro, nella sua versione, una volta inquadrata come amica di potenti e del Cavaliere: "Non ho più trovato lavoro, nessuna proposta, ma solo problemi perché tutti pensavano che fossi una con chissà quali privilegi". E però, ricorda, Berlusconi lei l'aveva conosciuto solo dopo l'assunzione nella giunta Polverini e dopo aver lavorato anche con la giunta di Veltroni.

Secondo l'inchiesta condotta dal pm Filippelli, Federica Gagliardi sarebbe stata il contatto italiano con gli intermediari che che riforniva le bande romane e il cartello scissionisti di Scampia. Il sospetto è che fosse una fidata corriere di due presunti broker del traffico internazionale di droga.

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