Catania, ucciso il venditore ambulante Giuseppe Consoli: il fratello si è costituito

L’autore sarebbe il fratello della vittima, ora ricercato, come confermato dalla figlia di Consoli, che si è detta certa del coinvolgimento dello zio.

10.40: Luigi Consoli, ricercato per l’omicidio del fratello Giuseppe e il ferimento della cognata, si è costituito questa mattina. L’uomo si è presentato dai carabinieri, ha consegnato l’arma del delitto e ammesso le proprie responsabilità.

Omicidio e tentato omicidio in strada a Misterbianco, in provincia di Catania, all’altezza del civico 44 di via Pirandello. A morire sotto una pioggia di proiettili è stato il 57enne Giuseppe Consoli, venditore ambulante di gelati molto noto in paese.

L’assassino è entrato in azione intorno alle 20, davanti all'ingresso dei campi di calcetto. Consoli è deceduto all’istante, raggiunto da almeno 12 colpi di pistola automatica calibro 7,65, mentre la moglie Giuseppe Pappalardo è rimasta ferita e si trova ora ricoverata all'ospedale "Garibaldi" di Catania.

La tragedia, secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe avvenuta nel corso di una lite. L’autore sarebbe il fratello della vittima, ora ricercato, come confermato dalla figlia di Consoli, che si è detta certa del coinvolgimento dello zio.

L’uomo risulta al momento latitante e i militari sono sulle sue tracce da ieri. Alla base del folle gesto ci sarebbero vecchie rivalità collegate proprio all’attività di vendita di gelati e granite. I due fratelli erano rivali e da tempo discutevano per dividersi gli spazi.

Da qui, è soltanto una ipotesi che prende valore col passare delle ore, la lite finita in tragedia.

Italian scientific police  collect evide

(nel video i rilievi dopo l’omicidio di Giuseppe Di Giacomo, ucciso ieri a Palermo)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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