Clinica degli Orrori Santa Rita, chiesto l’ergastolo per l’ex primario Pier Paolo Brega Massone

Per i pm di Milano Brega Massone e Fabio Presicci devono essere condannati all’ergastolo per omicidio volontario.

Ergastolo e due anni e 6 mesi di isolamento diurno. E’ questa la richiesta di condanna avanzata oggi dai pm di Milano Grazia Pradella e Tiziana Siciliano per Pier Paolo Brega Massone, l’ex primario di chirurgia toracica della casa di cura Santa Rita di Milano, finita nel 2008 al centro di uno scandalo su interventi chirurgici inutili effettuati con lo scopo di ottenere rimborsi dal sistema sanitario nazionale.

L’uomo è sotto processo con la pesante accusa di omicidio volontario in relazione alla morte di quattro pazienti, quattro persone di età compresa tra i 65 e gli 89 anni decedute in seguito agli interventi non necessari a cui sono stati sottoposti.

Per i pm di Milano,

Brega ha dimostrato una indole malvagia e la sua coscienza non è la nostra di comuni cittadini e nemmeno quella di un medico.

L’uomo, l’hanno precisato oggi i pm in aula, ha ricavato soldi dalle mutilazioni seguendo una raggelante equazione tra pezzi anatomici del paziente, seno o polmoni, e rimborsi. Nel corso della requisitoria, durata circa 7 ore, i pm hanno ricostruito tutti i punti salienti della vicenda e fatto la loro richiesta: ergastolo e due anni e 6 mesi di isolamento diurno per Brega Massone e solo ergastolo per Fabio Presicci, il chirurgo braccio destro dell’ex primario, che secondo i magistrati non si sarebbero mai dimostrati pentiti per le loro azioni.

Chiesti 18 anni di carcere per il chirurgo toracico Marco Pansera - già condannato a 4 anni, 4 mesi e 15 giorni di carcere nell’altro processo scaturito dallo scandalo - al quale secondo i pm dovrebbero essere concesse le attenuanti generiche per il suo comportamento processuale e per la sua minore esperienza.

I magistrati hanno inoltre chiesto una condanna a 2 anni di carcere per gli anestesisti Giuseppe Sergio Di Terlizzi e Gianandrea Bona e per l'ex responsabile del reparto di riabilitazione Renato Scarponi, mentre la richiesta di pena per l'infermiera Enza La Corte è di un anno e due mesi.

clinica_santarita

Il processo continua.

  • shares
  • Mail