Milano, usura: arrestati tre cinesi, prestavano soldi per giocare ai casinò

Prestavano soldi a tassi usurari ai loro connazionali che, con tour organizzati, andavano a giocare a Mendrisio e a Campione d'Italia.

I carabinieri di Milano hanno arrestato oggi tre persone d'origine cinese accusate di gestire un giro di usura, ma anche di tentata estorsione, esercizio abusivo di attività finanziaria e lesioni.

Secondo l'attività investigativa i tre cinesi avevano messo in piedi una società finanziaria fittizia per prestare soldi a strozzo a Mendrisio (nel Canton Ticino) e a Campione d'Italia (Como) dove i loro connazionali si indebitavano per giocare presso i locali casinò.

Gli interessi da rendere sulle somme prestate erano del 10% ogni 3 giorni, il 100% mensile. Inoltre i presunti "cravattari" pianificavano di impadronirsi delle attività commerciali di chi, finito nel giro di prestiti a tassi usurari, non riusciva più a ripagare i debiti contratti.

Le indagini sono partite dopo che alcuni dei cinesi taglieggiati si sono presentati ai carabinieri denunciando di aver paura anche per la loro incolumità. Gli arrestati infatti si sarebbero resi responsabili anche di tentate estorsioni aggravate da lesioni personali.

Solo dopo le aggressioni subite qualcuna delle vittime del racket si è decisa a rompere il muro di silenzio, aprendo un vaso di Pandora: il giro d'affari dei tre strozzini si aggirava su diverse centinaia di migliaia di euro e franchi svizzeri secondo chi indaga.

(Nel video in alto: 6 cinesi arrestati per usura dalla polizia di Teramo - luglio 2011)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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