Baby squillo, il marito della Mussolini, Mauro Floriani, patteggia un anno

Il marito di Alessandra Mussolini è stato uno dei clienti di una minorenne che si prostituiva nel quartiere Parioli.

Baby squillo a Ventimiglia di 14 e 15 anni

22 ottobre 2015 - Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, ha patteggiato una pena di un anno di reclusione dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta che ruota attorno a due minorenni che si prostituivano a Roma nel quartiere Parioli. Il giudice per l'udienza preliminare ha disposto anche una multa di 1.800 euro.

10 ottobre 2015 - Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini, si dovrà presentare davanti al giudice per l'udienza preliminare il 22 ottobre. Secondo l'accusa l'uomo era uno dei clienti delle due studentesse minorenni che si prostituivano nel quartiere Parioli a Roma e deve dunque essere processato per prostituzione minorile.

Mauro Floriani rinviato a giudizio


22 giugno 2015

- La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Mauro Floriani per prostituzione minorile. Si sono così chiuse le indagini, nate dopo il cosiddetto scandalo delle Baby squillo, per il marito della parlamentare Alessandra Mussolini e altri 22 clienti. Altri 11 clienti, invece, hanno già patteggiato un anno di reclusione.

Ricordiamo che Floriani, nello specifico, è accusato di essere stato cliente di una delle due minorenni che si prostituivano in un appartamento nel quartiere Parioli. Ora rischia una condanna da uno a sei anni.

Secondo la procura, i clienti erano a conoscenza della giovanissima età delle ragazze. Mentre gli accusati, tra cui lo stesso Floriani, erano convinti che avessero almeno 19 anni. Evidenziamo che a Mirko Ieni, ritenuto l'organizzatore principale del giro di prostituzione, sono già stati inflitti 10 anni di reclusione. Nunzio Pizzacalla, altro "gestore", è stato condannato a 7 anni. Infine, per la madre di una minorenne, accusata di aver spinto la figlia a prostituirsi, la pena è stata di 6 anni (con perdita della potestà genitoriale).

Baby squillo, indagato Floriani: "A che ora domani?"


13 marzo, ore 12:17 -

Continua ad ampliarsi lo scandalo delle minorenni dei Parioli, a Roma, che si prostituivano con il beneplacito di famiglie ed amici: tra le utenze intercettate dagli inquirenti della procura capitolina anche una relativa ad un ufficio della Banca d'Italia, oltre che il cellulare del marito di Alessandra Mussolini, Mauro Floriani.

Proprio sulle intercettazioni a Floriani, i giornali in edicola questa mattina riportano alcuni stralci estrapolati dalle intercettazioni (c'è da chiedersi come mai dalla procura siano usciti "stralci" di intercettazioni ad indagini ancora in corso, un illecito sul quale qualcuno dovrà certamente indagare), stralci che rendono note le poco onorevoli telefonate di Floriani.

È stata proprio quella prima telefonata, quel "ci vediamo?" condito da dettagli su ora e luogo dell'incontro ad attenzionare l'utenza di Floriani agli inquirenti, che decisero di intercettarlo: agli atti c’è la registrazione della sua voce mentre parla con la ragazza. Le verifiche degli investigatori sui tabulati accreditano l’ipotesi che possa aver avuto svariati incontri, almeno cinque, ed il contatto risulterebbe diretto, non mediato dagli sfruttatori.

Nella medesima situazione di Floriani ci sarebbero almeno un'altra ventina di ex-clienti delle giovani:

"A seguito dell’esame del contenuto informatico del computer portatile sequestrato a Ieni, veniva rinvenuto tra i file cancellati un filmato di 7 minuti e 41 secondi realizzato con un telefonino che ritraeva una figura maschile e una femminile di giovane età intenti a un atto sessuale all’interno di una abitazione. Dall’audio del filmato si percepisce l’accordo economico per la prestazione. Verosimilmente le persone ritratte nel video non erano al corrente del fatto che erano state riprese."

scrive il magistrato. Da casa Floriani-Mussolini il riserbo, come giusto, è assoluto: a parte una breve telefonata con un giornalista de Il Messaggero (che riporta una flebile voce della parlamentare, rotta dal pianto), il silenzio è totale.

Baby squillo: indagato il marito di Alessandra Mussolini


11 marzo 2014

C’è anche Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, nel registro degli indagati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulle baby squillo. Floriani, ex dirigente delle Ferrovie, noto soprattutto per essere marito della Mussolini, ha respinto le accuse, negando di avere avuto rapporti con le ragazze minorenni.

I nomi sono complessivamente una ventina e si tratta dei nomi dei clienti che erano a conoscenza della minore età delle prostitute. Per tutti l’accusa è di prostituzione minorile. Le due ragazze – come emerso dopo le indagini che in ottobre hanno portato all’arresto di cinque persone – ricevevano chiamate da moltissimi clienti o aspiranti clienti e qualche tempo fa Floriani si era presentato spontaneamente per spiegare che il suo numero poteva essere finito nel registro degli indagati, anche se l’uomo aveva negato di avere mai avuto rapporti con le prostitute minorenni. Il suo nome era, comunque, già noto agli inquirenti che lo avevano individuato in base all’esame dei tabulati: telefonate e sms in entrata e in uscita verso e dai cellulari delle due ragazzine di 16 e 14 anni.

Il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il pm Cristiana Macchiusi hanno deciso di iscrivere l’uomo nel registro degli indagati per prostituzione minorile.
Mauro Floriani è attualmente dirigente di Fs Logistica Spa, dopo avere lasciato, nel 1996, la Guardia di Finanza di cui era capitano. Fu un passaggio, quello che creò non poche polemiche, poiché da finanziere Floriani aveva lavorato insieme ad Antonio Di Pietro alle indagini sulla maxi tangente Enimont e a dirigere le Ferrovie, all’epoca dell'assunzione, c’era proprio quel Lorenzo Necci che era presidente del colosso all’epoca delle indagini.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail