Oscar Pistorius vomita in aula davanti alle foto del cadavere della fidanzata

Oscar Pistorius, durante l'udienza del 13 marzo 2014, ha vomitato in tribunale quando per errore sono state mostrate le foto dal cadavere di Reeva Steenkamp.

Aggiornamento 13 marzo 2014: nuova udienza, oggi, del processo a Oscar Pistorius, nuova giornata intensa nel tribunale di Pretoria, dove l’atleta paralimpico ha di nuovo dato di stomaco quando, per errore, in ben due occasioni, sono state mostrate sullo schermo le immagini del cadavere di Reeva Steenkamp, particolari del cranio fracassato della giovane e delle ferite d’arma da fuoco sul resto del corpo.

Si è trattato, precisa la stampa locale, di una banale svista. Il tecnico stava scorrendo le immagini nel tentativo di trovare quelle inerenti alla discussione quando ha proiettato quelle scattate dagli inquirenti appena giunti sul posto.

I familiari della giovane vittima hanno lasciato l’aula sconvolti, mentre l’udienza è proseguita con l’intervento di Schoombie van Rensburg, ex colonnello della polizia, uno dei primi agenti a recarsi sul posto quel tragico 14 febbraio. L’ex militare ha racconto di cosa si è trovato di fronte dopo esser giunto in casa di Pistorius.

Poco prima, invece, erano state mostrate in aula le protesi insanguinate di Pistorius, a supporto del racconto dell’atleta, che fin dai primi istanti ha racconto di averle indossate prima di recarsi in bagno per abbattere la porta con la mazza da cricket.

L’udienza di oggi sta andando avanti con l’interrogatorio di alcuni degli agenti accorsi sul posto subito dopo aver ricevuto l’allarme e alcuni degli esperti forensi che hanno analizzato la scena del crimine. Ieri hanno risposto alle domande dell’accusa, oggi invece è la volta della difesa del giovane, rappresentata dall’avvocato Barry Roux.

Il processo si preannuncia ancora molto lungo. Con un’udienza al giorno, le previsioni iniziali parlavano di una conclusione entro il 20 marzo prossimo, ma ora sembra che si procederà almeno fino al 4 aprile.

10 marzo 2014

Oggi, lunedì 10 marzo 2014, è ripreso il processo a Oscar Pistorius accusato dell'omicidio della sua fidanzata Reeva Steenkamp che il campione paralimpico ha ucciso il 14 febbraio 2013 sparandogli attraverso la porta del bagno della sua abitazione di Pretoria.

Mentre il medico legale descriveva lo stato del cranio di Reeva quando è stato trovato il suo cadavere, Pistorius si è piegato per asciugarsi le lacrime e poi ha avuto un attacco di nausea ascoltando la lettura dei risultati dell'autopsia. L'atleta ha nascosto la testa tra le gambe e ha dato di stomaco secondo quanto riferito dai media sudafricani.

Pistorius, lo ricordiamo, è accusato di omicidio volontario, mentre lui si professa innocente e si difende dicendo che l'omicidio di Reeva è stato un tragico errore poiché lui credeva di sparare a un ladro.

Il processo è iniziato la scorsa settimana quando tra le varie testimonianze è stata riportata anche quella della vicina di casa Michelle Burger che ha detto di aver sentito delle urla di donna la notte dell'assassinio e poi gli spari. La distanza della casa della Burger da quella di Pistorius è di circa 170 metri e non si possono più effettuare dei test per capire se è possibile che la donna abbia effettivamente sentito quello che ha raccontato perché nel corso dell'anno passato tra l'omicidio e il processo sono state costruite altre case tra le due abitazioni.
La difesa vorrebbe far passare la Burger come un testimone non attendibile.

Su Pistorius, oltre a quella per l'omicidio di Reeva Steenkamp, pendono anche altre accuse tra cui la violazione delle norme sul possesso di armi da fuoco.

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