Femminicidio in aumento: i numeri della vergogna

Secondo il Viminale i femminicidi del 2013 sarebbero stati 177, di cui ben 120 in ambito famigliare. Per la Casa delle donne le uccisioni sarebbero state 134

In un albergo di Gualdo Tadino, un uomo ha ucciso la moglie accoltellandola alla gola ed è ora ricoverato in ospedale e, successivamente, ha tentato di uccidersi tagliandosi le vene. A Vigevano un uomo di 70 anni ha ucciso la moglie all’interno del bar che gestivano da anni. Due casi di femminicidio, proprio nel giorno della Festa della donna, sono il segno tangibile di un escalation che sembra non arrestarsi e che non può essere semplicemente liquidata, come molto spesso accade, con il movente della crisi che inasprisce le relazioni.

I dati della Casa delle donne di Bologna hanno resi pubblici ieri, i dati che dimostrano come vi sia un forte incremento del fenomeno nel nostro Paese: nei nove anni in cui sono state condotte le indagini la media è di 116 casi per anno, mentre nel 2013 i casi sono stati 134, cifra che in termini percentuali significa un + 15,5% rispetto alla media.

Il 70% degli omicidi del 2013 ha riguardato donne italiane, la stessa percentuale è quella degli autori italiani di uccisioni di donne. La fascia di età nella quale vi è una maggiore incidenza del fenomeno è quella che va dai 36 ai 45 anni, mentre lo scorso anno andava dai 46 ai 60 anni. Nel 58% dei casi l’autore dell’omicidio è il partner attuale o l’ex della donna uccisa.

Secondo il Viminale, invece, i femminicidi del 2013 sarebbero stati molti di più: ben 177, di cui ben 120 ascrivibili all’ambito familiare e affettivo.

Anche nel report No more feminicide presentato ieri dal ministero dell’Interno, Angelino Alfano, viene segnalato un trend in aumento rispetto ai 159 casi del 2012 (di cui 110 a opera di compagni o familiari). Si tratta fra l’altro di un dato in controtendenza rispetto al dato globale, visto che si segnala, nel primo bimestre 2014, una diminuzione degli omicidi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dobbiamo non solo vigilare ma intervenire duramente. Le indagini molto spesso ci portano a prendere il colpevole ma non dobbiamo mollare la presa,

ha detto Alfano che ha spiegato come le denunce di stalking dal 2009 a oggi siano state 40mila.

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Video | Youtube

Foto © Getty Images

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