Droga: traffico di cocaina Nicaragua-Italia, 20 arresti

La droga, importata con un ingegnoso sistema, veniva "lavorata" da una ditta di Albano laziale per finire poi in mano a clan di 'ndrangheta e pugliesi.

Sono 20 gli arresti eseguiti oggi dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che con l'operazione Bate ritengono di aver colpito a morte un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti, tipo cocaina.

Nove degli indagati sono finiti in manette nella capitale, gli altri a Reggio Calabria e Bari: rispondono, a vario titolo, delle accuse di associazione per delinquere, transnazionale finalizzata al traffico internazionale di droga e di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

La droga, secondo le indagini, arrivava dal Sudamerica, occultata in container usati per lo stoccaggio e il trasporto in Italia di blocchi di pietra provenienti dal Nicaragua. I carichi di pietre e coca arrivavano poi in vari scali marittimi italiani.

Agli arresti sono finiti pure i proprietari di una ditta di lavorazione della pietra di Albano laziale (RM) che materialmente si occupavano dell'estrazione, per così dire, della droga dalle pietre importate. Una volta pronta per essere confezionata e venduta la coca veniva consegnata a gruppi ritenuti legati alla criminalità organizzata pugliese e calabrese. Diverse le perquisizioni effettuate stamattina a Platì (RC), nella locride.

Tra gli arrestati anche un gruppo di cittadini romeni che operavano per l'organizzazione, occupandosi pure di furti di rame e materiale edile in cantieri e fabbricati nella zona dei Castelli romani. Le indagini sono state condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.

carabn

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Video via | MNews.it

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