Alberto Stasi assolto per pedopornografia in Cassazione: depositate le motivazioni

Stasi il 16 gennaio scorso era stato assolto: "il fatto non sussiste". Ora l'attende l'appello bis per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, al via il 9 aprile

La Corte di Cassazione ha depositato oggi le motivazioni dell'assoluzione definitiva di Alberto Stasi dall'accusa di pedopornografia. Stasi com'è noto è tuttora imputato per l'altro procedimento a suo carico, l'appello-bis per il delitto di Garlasco, dove dovrà nuovamente difendersi, dopo una prima assoluzione, dall'accusa di aver ucciso la ragazza Chiara Poggi, nell'agosto del 2007.

Tornando all'imputazione per detenzione di materiale pedornografico, le immagini di questo genere contenute nel computer di Stasi secondo la suprema corte non provano che Alberto le abbia viste, dai nomi dei frammenti dei file inoltre non emerge direttamente "il loro contenuto pedopornografico".

Nella motivazioni della sentenza si legge che:

"L'elemento soggettivo del reato in esame è costituito dal dolo diretto, cioè nella volontà di procurarsi o detenere materiale pornografico proveniente dallo sfruttamento di minori".

Così, spiegano i giudici:

"si è voluto evidentemente tenere indenne dalla sanzione penale anche chi, ad esempio scaricando migliaia di file con un sistema 'peer to peer', si trovi a detenere inconsapevolmente tra questi dei file a contenuto pedopornografico".

Dunque per gli ermellini:

"la circostanza che Stasi detenesse nella parte accessibile, così come in quella non accessibile, del computer migliaia di immagini e file a contenuto pornografico, in quanto tali leciti, tutti classificati e catalogati, depone ancor più per la detenzione inconsapevole di quei frammenti di file"

appunto di contenuto pedopornografico. La terza sezione penale della Cassazione aveva assolto Stasi il 16 gennaio scorso, in quanto "il fatto non sussiste". Un'assoluzione di cui si dovrà tener conto anche nel processo bis di Garlasco che si aprirà il 9 aprile: Quelle foto pedopornografiche trovate nel pc di Stasi secondo l'accusa potevano costituire il movente dell’omicidio della fidanzata Chiara.

Alberto Stasi pedoporno

(Nel video: "Delitto di Garlasco - La telefonata di Stasi al 118")

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