Totò Riina, ricovero lampo in ospedale per il padrino di Corleone

La causa del malore potrebbe esser stata una semplice indigestione che gli ha provocato vomito e dolori addominali.

Ricovero lampo in ospedale per Salvatore Riina, il capo mafia detenuto da anni al 41 bis. Ieri il padrino di Corleone è stato trasferito dal carcere milanese di Opera al reparto detenuti dell’ospedale San Paolo in seguito a quello che sembrava un infarto.

L’elettrocardiogramma ha escluso subito che si trattasse di un attacco di cuore - Riina è cardiopatico e in passato aveva subito un intervento per l’applicazione di un bypass - ma col passare delle ore si è scoperto che la causa del malore potrebbe esser stata una semplice indigestione che gli ha provocato vomito e dolori addominali.

Allarmante il comunicato diffuso ieri dall’avvocato Giovanni Anania, legale di Riina, che aveva fatto temere per il peggio:

I familiari di Totò Riina sono stati avvertiti poco fa della gravità delle condizioni di salute del loro congiunto. Riina è grave.

Totò Riina

Scongiurato il pericolo, il boss è stato tenuto sotto osservazione per qualche ora e infine è stato riportato nella sua cella, dove continuerà a scontare la sua condanna: oltre 14 ergastoli inflittigli dal 1995 ad oggi per una serie di omicidio che vanno da quello del tenente colonello Giuseppe Russo a quello di Alfio Trovato, passando per la strage di Capaci e quella di via D’Amelio.

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