Ercolano, ucciso Gaetano Lavini: fermato un 21enne

Il fermo di Perna, che sarà convalidato a breve dal gip della Procura di Napoli, non ha ancora permesso di far luce sul movente dell’aggressione

Primo fermo per l’omicidio di Gaetano Esposito Lavini, il ragazzo di 18 anni ucciso a coltellate sabato scorso durante una rissa ad Ercolano, aggressione in cui è rimasto ferito anche un amico del giovane, il 17enne nipote del boss Giovanni Birra.

Vincenzo Perna, 21 anni, è stato condotto ieri in caserma per essere interrogato il relazione al suo ruolo nella rissa e oggi, mentre si attendono i risultati dell’autopsia eseguita sul corpo del giovanissimo, il presunto assassino è stato fermato con la pesante accusa di omicidio e tentato omicidio.

Il fermo di Perna, che sarà convalidato a breve dal gip della Procura di Napoli, non ha ancora permesso di far luce sul movente dell’aggressione. Tra le ipotesi ritenute valide dagli inquirenti c’è quella del regolamento di conti in seguito a una rissa avvenuta una settimana prima al confine con Torre del Greco.

Mentre le indagini proseguono - si devono ancora identificare gli altri partecipanti alla rissa e chiarire le loro posizioni - l’altra vittima dell’aggressione, il 17enne ferito a un braccio e al torace, è stato medicato all’ospedale Maresaca di Torre Del Greco e dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Gaetano Lavini

Foto | Facebook

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