Mozzate, omicidio Lidia Nusdorfi: arrestato l’ex compagno Dritan Demiraj

A scatenare la furia omicida sarebbe stata la decisione di Lidia Nusdorfi di lasciare l’uomo e cominciare una relazione col cugino, poco più che ventenne, dello stesso Demiraj.

Dritan Demiraj, fornaio albanese di 29 anni, è stato arrestato in relazione all’omicidio dell’ex compagna Lidia Nusdorfi, uccisa a coltellate sabato scorso nel sottopasso della stazione di Mozzate, in provincia di Como.

Il giovane, padre dei due figli della vittima, di 5 e 11 anni, avrebbe confessato tutto al termine di un lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Rimini in presenza del suo avvocato e del magistrato di turno.

A scatenare la furia omicida sarebbe stata la decisione di Lidia Nusdorfi di lasciare l’uomo e cominciare una relazione col cugino, poco più che ventenne, dello stesso Demiraj. Sei mesi fa la fine della relazione, poi, il 1 marzo, il barbaro omicidio.

A finire nei guai è stato anche il datore di lavoro di Demiraj, che gli avrebbe fornito un falso alibi. Il reo confesso, infatti, in un primo momento era stato escluso dalla lista dei sospetti perchè, secondo il suo datore di lavoro, quella sera stava lavorando nella pasticceria-forno di via Marecchiese gestita da quest’ultimo.

I due sono stati posti in stato di fermo e nel corso delle prossime ore vedranno formalizzate le accuse nei loro confronti.

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(in aggiornamento)

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