Amore Criminale puntata del 28 febbraio 2014: l'omicidio di Rajmonda Zefi

Nella prima puntata di Amore Criminale è stata raccontata la storia di Rajmonda, uccisa dal marito nel 2011, e quella a lieto fine di Anna, che si è ribellata a un compagno violento.

È partita venerdì sera, in prima serata su Raitre, la nuova stagione di Amore Criminale, che vede per la seconda volta alla conduzione Barbara De Rossi. La prima storia raccontata è quella di Rajmonda Zefi, una donna di trent'anni barbaramente uccisa dal marito il 31 dicembre 2011 perché voleva la separazione. Il corpo della ragazza verrà ritrovato solo 7 giorni dopo, perché il marito tenta di occultarlo per far credere ad un allontanamento volontario.

Rajmonda è una ragazza albanese che a soli 19 anni lascia il suo paese con la speranza di una vita migliore, e raggiunge i due fratelli in Toscana, a Viareggio, dove inizia a fare la badante per un'anziana. Quasi subito conosce Antonio, una sera in discoteca, e dopo pochi mesi rimane incinta. I due ragazzi decidono quindi di sposarsi e i primi tempi sono felici.

Rajomnda inizia a lavorare con il marito nella sua azienda di marmista, almeno fino a quando non rimane di nuovo incinta, stavolta di una bambina, dopo il primogenito maschio. Antonio a quel punto preferisce che la moglie resti a casa e si dedichi ai bambini. Per la giovane i figli sono tutto, ma piano piano il suo matrimonio inizia a sgretolarsi.

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Antonio la trascura, non si occupa dei bambini e Rajmonda si sente sempre più sola e isolata da tutti. Negli anni le cose peggiorano e in lei matura gradualmente la decisione di separarsi. Nei primi tempi la donna continua a stare a casa, dorme in una stanza coi suoi figli, e con il marito vive ormai da separata in casa. Fino ad arrivare al 2011, quando la ragazza decide, pur mettendosi contro i suoi fratelli e i suoi genitori - che si sono trasferiti tutti in Toscana - di chiedere la separazione legale.

Antonio però non vuole rinunciare a sua moglie e tenta qualsiasi cosa pur di dissuaderla dalla separazione, nonostante diversi episodi di violenza che si sono succeduti nel corso degli anni. Rajomnda però ha ricominciato a vivere: esce con le amiche, ha un nuovo amore, e con quest'ultimo ha deciso di aprire un locale e a ricominciare a lavorare, per rendersi indipendente.

Si arriva al 31 dicembre 2011: quella sera Rajmonda e il suo nuovo compagno devono inaugurare il locale, ma lei sembra sparire nel nulla. Mentre tutti la cercano, però, la donna è già morta: l'ennesimo litigio con Antonio è infatti finito in tragedia e lui, dopo averla picchiata, l'ha strangolata.

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L'uomo, dopo aver ucciso la moglie, porta il corpo in una zona collinare isolata e lo abbandono in un boschetto. Poi torna a casa e ripulisce tutto. E per sette giorni fa credere a tutti che sua moglie si sia allontanata volontariamente, abbandonando i suoi figli. Ma i graffi che l'uomo ha sul volto insospettiscono i genitori e i fratelli di Rajmonda, che allertano le forze dell'ordine.

Le indagini portano ben presto alla tragica verità: in casa ci sono tracce di sangue, e Antonio viene messo sotto torchio. L'uomo alla fine cede e porta gli inquirenti nel luogo in cui ha abbandonato il corpo di Rajmonda, ma non ammette fino in fondo le sue responsabilità, parlando di un incidente: la moglie durante la lite sarebbe caduta dalle scale. Ma l'autopsia lo smentisce: la donna è stata picchiata selvaggiamente e poi strangolata.

L'uomo è stato processato con rito abbreviato e condannato a 18 anni e 8 mesi confermati poi in appello.

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Dopo la storia di Rajmonda, è stata raccontata la storia di Anna, ospite in studio. Una donna che è riuscita a dire basta alla violenza di un compagno, che ha denunciato e fatto arrestare dopo aver chiesto aiuto a un centro antiviolenza. L'uomo ora è in carcere, dove sta scontando una pena di 4 anni.

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