UK, uccise tre uomini in 10 giorni: carcere a vita per Joanna Dennehy

Joanna Dennehy, madre di due figlie, ha raccontato di aver compiuto i tre omicidi per soddisfare il proprio amore sadico per il sangue.

Si è concluso con una condanna pesantissima, carcere a vita senza possibilità di avanzare richiesta per la libertà vigilata, il processo a carico di Joanna Dennehy, serial killer inglese di 31 anni che nel marzo dello scorso anno uccise 3 persone nel giro di appena dieci giorni.

Oggi, a un anno di distanza, è arrivata la condanna. La donna, rea confessa, poco prima di venir condannata a passare il resto della sua vita in carcere, aveva scritto una lettera al giudice e si era detta “per nulla pentita” delle sue azioni.

E il suo comportamento scurrile e sociopatico l’ha accompagnata per tutta la durata del processo. Anche nel giorno della sentenza ha continuato a imprecare, ridere e gridare in aula, salvo poi scoppiare in lacrime nel momento in cui il giudice dell’Old Bailey, la Central Criminal Court, ha emesso il verdetto.

Joanna Dennehy, madre di due figlie, ha raccontato di aver compiuto i tre omicidi per soddisfare il proprio amore sadico per il sangue. Il primo omicidio accertato risale al 19 marzo scorso: la donna uccise Lukasz Slaboszewski, tossicodipendente polacco, suo amico e probabilmente anche amante. Pochi giorni dopo, il 29 marzo, fu la volta di Kevin Lee, 49 anni, e di John Chapman, 59 anni, rispettivamente proprietario dell’abitazione in cui viva Dennehy e coinquilino della stessa.

I tre furono massacrati a coltellate e i loro corpi furono abbandonati a pochi chilometri da Peterborough, nella contea del Cambridgeshire tra il 30 marzo e il 3 aprile dello stesso anno.

Subito dopo i tre omicidi, la donna contattò il suo amico Gary Stretch, criminale già noto alle forze dell’ordine e gli raccontò tutto. I due decisero così di trasformarsi in moderni “Bonnie and Clyde” e di mettersi in viaggio a caccia di altre persone da uccidere. Non andarono molto lontano: mentre la polizia era già sulle tracce di Dennehy, i due aggredirono a coltellate due persone che stavano portando a spasso i propri cani, Robin Bereza, 64 anni, e John Rogers, 56 anni.

Joanna Dennehy

I due riuscirono a sopravvivere all’attacco solo dopo delicati interventi chirurgici e Dennehy e Stretch sono stati arrestati e assicurati alla giustizia.

Stretch è stato condannato al carcere a vita per il tentato omicidio dei due uomini e per il suo coinvolgimento nell’abbandono dei corpi delle tre persone uccise da Dennehy. La donna, oggi, è stata condannata a passare il resto della sua vita in carcere per il triplice omicidio commesso e confessato.

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