L'imprenditore Giovanni Battista Pizzimbone: dal reality agli arresti domiciliari

Ha partecipato a "Boss in incognito", reality show di Raidue.

Lo scorso 3 febbraio in molti hanno conosciuto Giovanni Battista Pizzimbone, imprenditore di un'azienda con un fatturato di 250 milioni di euro che si occupa di servizi di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. Il manager di successo ha partecipato al reality show di Raidue Boss in incognito, condotto da Costantino della Gherardesca, grazie al quale si è messo nei panni di un lavoratore qualsiasi e ha faticato per una settimana accanto ad alcuni dei suoi ignari dipendenti cui ha poi riservato una sorpresa finale.

Tutto è andato in onda, appunto, nella puntata del 3 febbraio, ma due settimane dopo la sorpresa l'ha ricevuta lo stesso Pizzimbone, da parte dei carabinieri. L'imprenditore è infatti stato arrestato con l'accusa, formulata dalla Procura di Trani, di turbativa d'asta nell'ambito di una gara per l'affidamento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Andria. Il valore di quella gara era di circa 90 milioni di euro.

Pizzimbone, amministratore delegato della Biancamano Spa, è stato arrestato con tre dirigenti della controllata Aimeri Ambiente. Si è consegnato ai carabinieri di Milano ed è rimasto a Savona, la sua città di origine, agli arresti domiciliari, nonostante la sua residenza sia in Costa Azzurra.

Alla fine della puntata di Boss in incognito a cui ha preso parte, Pizzimbone si era dimostrato piuttosto generoso: a un dipendente aveva aumentato lo stipendio, a un altro aveva regalato tablet e macchinine telecomandate per i figli, a un altro ancora aveva offerto un contratto a tempo indeterminato e un piccolo aumento e a un altro aveva assicurato l'assunzione del figlio.
La sua azienda è quotata in Borsa dal 2007 ed è il pino gruppo privato italiano nel settore dell'igiene ambientale.

Giovanni Battista Pizzimbone

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