Sequestrati 1.100 chili di hashish diretti a Roma, 6 arresti

Operazione sull'asse Italia-Spagna. Arrestati 4 romani e un uomo di Civitavecchia. Una sesta persona è latitante.

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Sono accusate di traffico internazionale di droga le 6 persone destinatarie dei provvedimenti restrittivi eseguiti (tranne uno) questa mattina in un blitz messo a segno dalla guardia di finanza di Roma e dai carabinieri di Civitavecchia.

In una seconda operazione collegata, condotta dalla Guardia Civil spagnola, è stata sequestrata più di una tonnellata di hashish, 1.100 chili per la precisione. Lo stupefacente era destinato secondo le indagini alle piazze di spaccio capitoline.

Il carico di droga è stato scortato nel porto di Civitavecchia dalla gendarmeria spagnola. Era nascosto all’interno dello scafo del gommone Diver II, battente bandiera olandese. Gli investigatori hanno seguito tutto il tragitto fatto dallo stupefacente, dopo aver installato un dispositivo GPS che ha consentito di seguire il natante fino alle coste del Marocco. Al quel punto è stata avvisata la Guardia Civil che dopo un inseguimento del gommone l'ha raggiunto e poi accompagnato nel porto spagnolo di Ceuta dove è stato scoperto il carico illecito "non senza difficoltà".

Su ordine della procura distrettuale antimafia, i finanzieri del Gico, della Stazione navale di Civitavecchia e i carabinieri hanno stretto le manette ai polsi dei sei presunti promotori e gestori del traffico di droga, sequestrando ancora quantità di stupefacente e pure un ordigno esplosivo rudimentale.

I nomi dei destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare sono: Fabio Panichelli, 41enne romano ritenuto il capo del gruppo; lo skipper dell’imbarcazione Franco Obinu, 57 anni, toscano; i romani Stefano Sansabini e Giuseppe Sordini, di 45 e 40 anni, e Francesco Poloni, 43, residente a Civitavecchia e guardia giurata al porto. Il meccanico del gommone, Jan Van Bockel, belga di 58 anni, è tuttora ricercato.

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